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| 11 ago 2022 | 20:53

RespirArt, il primo parco d’arte che suona. I fondatori: "Gli mancava soltanto la voce. Le installazioni artistiche si lasciano ascoltare"

Il parco della Val di Fiemme a Pampeago, posto di fronte al gruppo dolomitico trentino del Latemar, da quest'estate suona. Lungo il giro ad anello di 3 chilometri del parco più alto del mondo (quota 2.200 metri), buona parte delle 37 installazioni artistiche si lasciano ascoltare per spingersi oltre l’osservazione visiva

RespirArt, il primo parco d’arte che suona
di Redazione

TESERO. "Gli mancava soltanto la voce. RespirArt, da quest’estate, è il primo parco d’arte che suona". Così i fondatori e curatori del parco della Val di Fiemme Beatrice Calamari e Marco Nones invitano così a spingersi oltre l’osservazione visiva di un gesto d’arte, in un atteggiamento di ascolto.

 

A Pampeago, di fronte al gruppo dolomitico trentino del Latemar, le installazioni d’arte ambientale del parco RespirArt hanno ispirato la produzione "RespirArt Risuona", curata dal collettivo artistico "Miscele d’Aria Factory" fondato da Carlo Casillo e Mariano De Tassis.

 

La prima opera sonora accompagna la risalita in seggiovia. Questa ouverture al parco spalanca le percezioni attraverso suoni, musiche, parole di artisti e suggestioni immersive.

 

Quindi, lungo il giro ad anello di 3 chilometri del parco più alto del mondo (quota 2.200 metri), buona parte delle 37 installazioni artistiche si lasciano ascoltare, compresa anche il "Giardino di Danae" di Hidetoshi Nagasawa, con sistema interattivo acustico da noleggiare alla biglietteria di Pampeago.

 

Il progetto di tradurre in suono un parco d’arte è stato presentato dalla giornalista Maria Concetta Mattei sabato 30 luglio, durante la 14esima Manifestazione internazionale d’arte ambientale RespirArt. Fra gli ospiti della manifestazione, il Collettivo Zest, con artisti provenienti da Namibia, Perù, Australia, Italia, Paesi Bassi, Germania e Spagna. L’installazione "Residenza Insecta", ideata dal collettivo artistico, sarà realizzata dall’austriaca Imke Rust e dalla namibiana Sally Kidall.

 

L’artista di Bolzano Sergio Camin, che vive e lavora a Ville di Fiemme, ispirandosi agli ulivi pugliesi colpiti da Xylella, darà vita all’installazione "Loro", con la pittura di sagome di lamiera.

 

L’artista milanese Alessandra Bruno, laureata in pittura e incisione all’Accademia di Belle Arti di Maidstone Kent, creerà "L’ora d’oro", decorando un paravalanghe presente nel parco.

 

L’artista siciliano Jano Sicura, che ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Karlsruhe, modellerà un bozzolo di filo di ferro fra due grandi pietre, immaginando forme di vita, e di pensiero, ancora possibili.

 

RespirArt è quattro volte unico: è uno dei parchi d’arte più alti al mondo; è l’unico parco che traduce l’arte in suono; è l’unico che si raggiunge con una Seminovia; è l’unico museo che si visita anche con gli sci.

 

Per avere ulteriori informazioni è possibile consultare il sito (Qui il link), le pagine Facebook e Instagram o chiedendo informazioni all’ufficio di Pampeago 0462 813265 e info@latemar.it.

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