Rovereto pronta a candidarsi capitale italiana del libro: ''E' una città che legge e con il patto della lettura costruiamo una rete per raggiungere questo risultato ambizioso''
Rovereto vuole diventare Capitale italiana del libro: "Costruiamo una comunità di attori pubblici di vario tipo, privati, associazioni e singole persone, lavoriamo per una idea di cultura e di formazione che parte dal libro". Sono già 20 i soggetti che hanno aderito al patto tra questi scuole, associazioni, enti privati, biblioteche

ROVERETO. La città di Rovereto è pronta a presentare la candidatura per diventare Capitale italiana del libro. Con il riconoscimento di città che legge e la concretizzazione del Patto per la lettura, il centro lagarino è impegnato nella costruzione della rete di enti e istituzioni con l'obiettivo di confezionare il progetto da presentare al ministero.
“Il patto per la lettura è il primo passo per la costruzione di una comunità di attori pubblici di vario tipo, privati, associazioni e anche singole persone, che insieme lavorano per la promozione di una idea di cultura e formazione che parte dal libro", spiega Giulia Robol, vice sindaca di Rovereto. "Si tratta di costruire una rete condivisa, con uno sviluppo anche interattivo, dove vengono presentate iniziative che valorizzano il mondo della lettura. E' un progetto importante per la crescita culturale della città e rappresenta il primo step per la candidatura della città a Capitale italiana del libro".
Entra così nel vivo con la fase operativa il Patto per la lettura, il progetto avviato a luglio dal Comune di Rovereto per promuovere la lettura e la conoscenza in tutte le loro forme: libri, idee, progetti, attività, servizi, eventi, festival, persone e luoghi attorno alla lettura, nel territorio roveretano. Ora la città della Quercia si prepara alla candidatura a Capitale italiana del libro.

Il primo passo portato a termine è la creazione di un portale sul quale tutti coloro che aderiscono al patto avranno la possibilità di inserire le proprie iniziative, un luogo dove i cittadini potranno trovare riferimenti a incontri con autori, eventi, presentazioni di libri e appuntamenti di vario genere che mettono la formazione e la lettura al centro.
Sono già 20 i soggetti che hanno aderito al patto tra questi scuole, associazioni, enti privati, biblioteche. Insieme hanno costituito un tavolo di lavoro che permetterà il coordinamento delle prossime attività.
Nato con la legge 13 febbraio 2020, il titolo di “Capitale italiana del libro” prevede l’assegnazione annuale a una città italiana, da parte del Consiglio dei ministri, di un finanziamento di 500 mila euro per realizzare progetti, iniziative e attività per la promozione della lettura, e avviene all'esito di un'apposita selezione. La candidatura va presentata entro il settembre dell’anno precedente l’assegnazione.












