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Viaggio della memoria, partiti in 200 per visitare il campo di concentramento di Mauthausen. La Malfa: "Non solo storia, ma diventare cittadini consapevoli e attivi"

"Promemoria Auschwitz.Eu" coinvolge 178 ragazzi e ragazze tra i 17 e i 25 anni per il Trentino. Vista l’evoluzione del conflitto ai confini della Polonia, la meta del viaggio, che inizialmente era Cracovia, è stata cambiata. Bisesti: "Nessuno avrebbe pensato che sareste partiti con una guerra in corso"

Di Francesca Cristoforetti - 06 aprile 2022 - 17:44

TRENTO. È il campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, la meta di quest’anno del progetto "Promemoria Auschwitz.Eu": in duecento tra partecipanti e tutor sono partiti stamattina (6 aprile) da Trento con 5 pullman, in un viaggio che li vedrà coinvolti dal 6 al 10 aprile.

 

Dopo l’edizione online dello scorso anno, è ripartito in presenza il viaggio della memoria con 178 ragazze e ragazzi tra i 17 e i 25 anni per il Trentino, seguiti da 18 tutor e da 4 membri dello staff. 

 

“Nessuno avrebbe pensato che sareste partiti con una guerra in corso – dichiara l’assessore Mirko Bisesti – Visiterete i luoghi significativi dell'orrore del secolo scorso. Il vostro impegno sarà tornare testimoni per far sì che si possa diffondere un messaggio di pace nonostante in questi giorni ci siano molte testimonianze di morte. Un viaggio che farà riflettere su una triste pagina della nostra storia, avete un ruolo fondamentale per la crescita della comunità locale. Al vostro rientro, parlate, raccontate ciò che avrete visto alle vostre famiglie e ai vostri coetanei per accrescere la consapevolezza anche di chi non ha la possibilità di vivere la vostra stessa esperienza”.

Bisesti ha ricordato l’esperienza vissuta a inizio marzo, quando aveva visitato il campo di Auschwitz-Birkenau: “Si tratta di esperienza importanti, soprattutto in questo tempo di guerra in Ucraina. In una fase così delicata della storia, che ci coinvolge tutti, siete chiamati a trasmettere un messaggio di pace e memoria alle giovani generazioni”.


All’incontro è intervenuto anche il vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Paccher: “Quella che state per vivere è una esperienza importante, - dichiara - destinata a cambiarvi, a rimanere nelle vostre coscienze. Quando, solo lo scorso anno, ricordavamo l’importanza di non scordare gli orrori del passato, quelli legati alle guerre, non potevamo aspettarci che di lì a poco avremmo fatto i conti con un altro conflitto. Ancora più spaventoso perché scoppiato nel cuore dell’Europa”.

La formazione antecedente alla partenza è stato l’elemento più rilevante, spiega il presidente Arci del Trentino Andrea La Malfa: “L’obiettivo del viaggio non sarà solo dare elementi di conoscenza storica ma anche far passare il valore di come essere cittadini all’interno della società. La pace va costruita con la cultura, la democrazia ha bisogno di cittadini e cittadine consapevoli e attivi per le nuove sfide che vengono poste”.


Il progetto, promosso a livello regionale da Arci del Trentino aps, Arciragazzi Bolzano, Agjd e curato da Deina Trentino e Deina Alto Adige – Suedtirol mira alla partecipazione dei giovani trentini, altoatesini e nord-tirolesi per accompagnarli nella comprensione del passato e nella lettura del presente. Importante il ruolo del percorso formativo e laboratoriale che i ragazzi hanno dovuto frequentare prima della partenza.

 

Democrazia e pace non vanno dunque mai dati per scontati, come ha sottolineato il presidente dell’Anpi Trentino, Mario Cossali: “Il ‘mai più’ che tanti hanno detto e dicono ad Auschwitz e Mauthausen continua ad avere un significato importante, specialmente in una contingenza di violenza esasperata alla quale stiamo assistendo. Il campo di sterminio di Mauthausen, costruito nel 1938 era riservato in particolare agli oppositori politici.

Vista l’evoluzione del conflitto ai confini della Polonia e le comprensibili preoccupazioni rispetto alla logistica del viaggio, legata anche al grande afflusso di profughi ucraini, la meta del viaggio, che inizialmente era Cracovia, è stata cambiata in un secondo momento.

 

“Un viaggio che sarà intenso e faticoso – dichiara il presidente Deina Trentino Antonio Trombetta – ricco di complessità, ma vi consentirà di tornare con degli strumenti in più anche per il futuro”.

 

Il progetto rientra nel quadro della Convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e la Provincia autonoma di Bolzano “Progetti regionali per la promozione dell’impegno giovanile nella società” sottoscritta nel 2019. In Trentino Promemoria_Auschwitz.EU è sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento. L'iniziativa prevede inoltre la realizzazione di attività laboratoriali e di restituzione alla comunità e, per la Provincia di Trento, anche del Memowalk, un percorso storico a tappe attraverso alcuni luoghi significativi per la storia e la memoria della città di Trento.

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