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| 16 giu 2023 | 11:30

Dalla rievocazione alla “festa contenitore”, popolare e affollata: un libro ripercorre 40 anni di Vigiliane

“«Ed è già tradizione». 40 anni di Feste Vigiliane” è il titolo del volume con cui Fondazione Museo storico del Trentino e Centro Santa Chiara celebrano i 40 anni della rassegna cittadina, evolutasi nel tempo e diventata ormai un appuntamento fisso delle estati trentine

Credits to ProLoco Centro Storico Trento
di Redazione

TRENTO. Mercoledì 20 giugno 1984, dopo un anno di "rodaggio", il Comune di Trento e l'Azienda autonoma turismo di Trento inauguravano la prima edizione delle Feste Vigiliane. Lo scopo? Rilanciare la città di Trento attraverso il recupero di antiche tradizioni, rafforzando così lo spirito d’appartenenza dei suoi cittadini e richiamando nel capoluogo turisti e valligiani.

 

40 edizioni dopo, le Feste Vigiliane hanno mantenuto alcune caratteristiche evolvendosi però fino a diventare un grande “contenitore” di eventi. Disfida dei Ciusi e dei Gobj, Palio dell’Oca, spettacolo pirotecnico, corteo storico, “tonca” e Tribunale di penitenza – assieme ovviamente alle celebrazioni religiose in occasione dell’onomastico patronale, il 26 giugno – sono i pilastri di una vetrina che, non senza polemiche, tiene assieme iniziative d’ogni tipo, dai concerti agli spettacoli per bambini, dalle mostre alle serate di ballo.

 

Nate per creare identità attraverso quella che gli storici chiamano ‘invenzione della tradizione’ – spiega il curatore del volume «Ed è già tradizione». 40 anni di Feste Vigiliane Davide Leveghi, ricercatore della Fondazione e collaboratore del nostro giornale – le Vigiliane si inseriscono in un contesto nazionale caratterizzato proprio dal fenomeno rievocativo. In tutta la penisola si assiste alla nascita di feste e sagre che riprendono antiche tradizioni locali, in realtà reinventandole”.

 

“Così avviene anche a Trento, nella cornice di una rassegna che deve smuovere una città in crisi e bisognosa di un rilancio turistico. Pertanto si recupera una tradizione carnevalesca come i Ciusi e i Gobj, tradizione che era stata abolita per ragioni d’ordine pubblico a metà dell’Ottocento. Il resto è invece un’invenzione vera e propria della tradizione: da un’idea di Guido Malossini si dà vita alla zatterata, la Trento rinascimentale viene rievocata nel corteo, una pena inflitta, si dice, ai bestemmiatori viene trasformata in un rito farsesco e satirico come la tonca”.

 

Una "tradizione", di fatto, viene inventata per dare a Trento la sua festa, i suoi riti e i suoi miti. “L’unico elemento di lungo periodo – prosegue Leveghi – sono i fuochi d’artificio, con casi attestati già dalla fine del Cinquecento. È interessante vedere, invece, come ciò che qualcuno ha criticato in questi decenni, cioè l’affollamento di eventi poco o nulla legati alla storia della città o al patrono sia proprio caratteristico delle feste che i trentini hanno organizzato in occasione di San Vigilio”.

 

In che senso? “Il patrono si festeggia da secoli, da secoli la città celebra il legame con il suo santo in un momento di rottura della routine lavorativa, a fine giugno, appunto. Se guardiamo alle feste patronali di fine Ottocento o inizio Novecento troviamo raduni di auto e motociclette, spettacoli teatrali, fiere, esibizioni e gare podistiche. C’è di tutto, insomma. Le Feste Vigiliane moderne, allo stesso modo, si sono nel tempo trasformate in un grande contenitore che raccoglie eventi d’ogni tipo, una festa popolare dove hanno convissuto e convivono sfilate e spettacoli circensi, tornei medievali e concerti di artisti nazionali pop”.

 

Tutto questo, e molto altro, è contenuto in un volume che Fondazione Museo storico del Trentino, Centro Servizi Culturali Santa Chiara e ProLoco Centro storico Trento hanno pubblicato in vista di questo anniversario tondo. Accanto a una parte introduttiva con saggi di storia, antropologia e sociologia, l’evoluzione di cui sopra è raccontata edizione per edizione attraverso la ricostruzione giornalistica dei fatti salienti, dei dibattiti e delle polemiche che hanno animato e animano la rassegna e ciò che vi gravita attorno.

 

Il volume si conclude poi con testimonianze di protagonisti e protagoniste delle Vigiliane, da Guido Malossini, per oltre quindici anni formidabile organizzatore, a Chiara Defant, scenografa e costumista autrice dei suggestivi costumi della sfilata e non solo. Ad arricchire la pubblicazione, infine, non poteva mancare un apparato fotografico capace di far viaggiare il lettore nel tempo.

 

Il libro «Ed è già tradizione». Quarant’anni di Feste Vigiliane (10 €) verrà presentato da Fondazione Museo storico del Trentino e Centro Servizi Culturali Santa Chiara nella giornata di sabato 17 giugno 2023 alle ore 11 a Palazzo Geremia. Un altro momento con i protagonisti si terrà invece nella giornata di sabato 24 giugno 2023 alle ore 18 a Palazzo Benvenuti.

 

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