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Famiglia Don Chisciotte. La parità di genere va in scena a Villazzano

Ultimo spettacolo della rassegna Chi è di scena?, promossa dalla Commissione Pari Opportunità e dedicata all’uguaglianza di genere, la pièce svela un capitolo inedito delle roboanti avventure di Don Chisciotte della Mancia e del suo fidato scudiero Sancho Panza.

Di Francesco Cestari - 03 dicembre 2023 - 09:50

TRENTO. Domenica 10 dicembre giunge al termine la rassegna teatrale Chi è di scena? dedicata al rispetto e alla parità di genere. Il programma, ospitato dal Teatro di Villazzano, è stato promosso dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Trento in occasione della giornata del 25 novembre dedicata al contrasto delle violenze sulle donne. Dopo i primi due spettacoli Follow the Queens della regista Maura Pettorruso e Tutto quello che volevo di Cinzia Spanò, andati in scena rispettivamente il 27 e il 29 novembre, è la volta di Famiglia Don Chisciotte diretto da Federico Vivaldi alla prima regia sul testo della drammaturga spagnola Carolina de la Calle Casanova.

 

I tre appuntamenti, pensati per differenti fasce d’età, affrontano i molti temi legati alle disparità di genere. Con Follow the Queens, spettacolo dedicato alle donne della Storia cadute nell’oblio, la regista Pettorruso racconta le vicende di quattro donne che hanno segnato il loro tempo e che, tuttavia, sono rimaste sepolte sotto la polvere. A essere protagoniste sono le vite di Wu Zetian, Nzinga, Shirin Ebadi e Goliarda Sapienza, narrate non solo dalla prospettiva di vittime ma con una visione più allargata, come persone a tutto tondo.

 

Sono donne, quelle di Pettorruso, capaci di lasciare un segno nel mondo ma che fanno comodo se vengono dimenticate, ed è proprio lì, nel cancellarle dalla memoria collettiva, che si trova l’atto di violenza rappresentato. Cinzia Spanò, invece, con il suo Tutto quello che volevo, vincitore del Premio Milano Donna 2020, ha scelto di mostrare al pubblico il percorso insidioso che una donna deve affrontare nelle vicende che coinvolgono la giustizia. Nello specifico, viene narrata la storia della giudice Paola di Nicola e della sua famosa sentenza, nella quale il risarcimento al danno subito veniva misurato non in denaro bensì in libri.

 

Diversamente, Famiglia Don Chisciotte, spettacolo prodotto dalla compagnia Elementare Teatro, porta sul palcoscenico, attraverso l’interpretazione degli attori co-protagonisti Stefano Pietro Detassis e Maria Vittoria Barrella, il tema della famiglia da un punto di vista inaspettato. “Si tratta di una famiglia atipica - commenta la regista - fuori dalle righe classiche. Questo stravolgimento però non viene vissuto come tale: i bambini in primis percepiscono che è una cosa normale: una famiglia è semplicemente casa, amore e cura”.

 

Costruito in prima battuta per un pubblico molto giovane, lo spettacolo prende le mosse dal ritrovamento di un capitolo inedito dell’opera più famosa del Cervantes. Secondo questa versione, non ancora portata alla luce, i protagonisti Don Chisciotte e Sancho Panza incrociano le loro strade con la trovatella Salute, bambina-guerriera che sarà causa di conflittualità tra i due. Ma è proprio grazie a questo nuovo disequilibrio che gli eroi troveranno il modo di far fronte alle proprie difficoltà e paure più recondite.

 

La sfida accettata dalla pièce Famiglia Don Chisciotte sta non solo affrontare il tema delle famiglie considerate “non-tradizionali”, ma anche nel farlo attraverso la chiave comica.

 

L’attrice trentina Maria Vittoria Barrella, che da anni affronta la questione della parità di genere nei suoi lavori, commenta così l’utilizzo della comicità per affrontare il tema: “Il teatro-ragazzi è un teatro che molto spesso utilizza la leva della risata, perché diretta e immediata. Al tempo stesso, tuttavia, accompagniamo i giovani spettatori attraverso i momenti di paura o quelli più tristi”. “Ritengo poi – conclude Barrella - che sia giusto affrontare le molteplici tematiche legate alla disparità di genere in quanto sono trasversali a vari ambiti della nostra società, e il teatro in questo può dare una gran mano, perché è, nelle sue radici, costruito sulla relazione”.

 

Per chi volesse assistere allo spettacolo di domenica 10 dicembre può prenotare la propria partecipazione a questo link.

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