Il teatro comunale di Belluno sarà intitolato a Dino Buzzati. Il sindaco: "Un atto dovuto e un momento storico: i bellunesi lo amano profondamente. E' stato un autore immenso"
L’iniziativa di intitolare il Teatro cittadino allo scrittore è nata dall’Associazione internazionale Dino Buzzati di Feltre che l’ha presentata all’amministrazione del Comune di Belluno la quale ha immediatamente colto il valore e la portata del gesto, dando così il via all’iter burocratico necessario. Martedì la serata inaugurale

BELLUNO. Da martedì 7 novembre sarà il "Teatro Dino Buzzati". Lo splendido Teatro Comunale di Belluno, che domina la centralissima piazza Vittorio Emanuele, sarà intitolato a Dino Buzzati, che definire semplicemente "scrittore" sarebbe oltraggiosamente riduttivo. Il vincitore del premio Strega nel 1958 con "Sessanta racconti" ha saputo infatti spaziare dal romanzo al fumetto, dall'opera pittorica al testo teatrale.
Nato a San Pellegrino, alle porte di Belluno, Buzzati ha sempre avuto un rapporto viscerale con la sua terra d'origine, anche dopo averla lasciata, in tenera età, per seguire la famiglia a Milano. Innamorato della montagna e delle "sue" Dolomiti, appena poteva tornava in Veneto e chiese che, dopo la morte, le sue ceneri fossero disperse sulla Croda del Lago.
Dopo i saluti istituzionali, martedì sera (inizio alle 20.45) Antonella Morassutti interpreterà "La Telefonista" in atto unico, uno dei quattro che Buzzati dedico alle donne.
L'ingresso sarà libero (sino ad esaurimento posti), ma con obbligo di prenotazione all'indirizzo www.fondazioneteatridolomiti.it/events.
“Si tratta di un atto dovuto - commenta il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin -: per il capoluogo è un momento storico perché i bellunesi amano profondamente Buzzati, lo sentono uno di loro, Buzzati è parte del nostro bagaglio culturale fin da bambini e avere in città il teatro principale intitolato a lui è la ciliegina sulla torta di un legame forte che esiste da sempre tra il nostro territorio, la nostra comunità, e questo immenso autore”.
“Il 7 novembre sarà una data storica per Belluno e per tutti i bellunesi - gli fa eco l’assessore alla cultura, Raffaele Addamiano -. La cerimonia sarà una grande festa per la comunità, sarà un gesto d’amore, di gratitudine e di memoria verso un grande artista quale è stato Buzzati, a 51 anni dalla sua scomparsa. Il teatro è il luogo per eccellenza della cultura e l’intitolazione a Buzzati è una conseguenza logica di questo legame che c’è da sempre con Belluno. Nel corso della cerimonia del 7 interverrà, con un contributo video, anche il ministro alla cultura Gennaro Sangiuliano che darà il giusto peso e il giusto significato ad una iniziativa culturale e sociale dai significati profondi. Sono orgoglioso, come amministratore pubblico e come cittadino, di aver contributo insieme a tanti altri attori del territorio a questo evento così storico”.
L’iniziativa di intitolare il Teatro cittadino allo scrittore è nata dall’Associazione internazionale Dino Buzzati di Feltre che l’ha presentata all’amministrazione del Comune di Belluno la quale ha immediatamente colto il valore e la portata del gesto, dando così il via all’iter burocratico necessario.
“Sono molto felice che sia stata colta la proposta della nostra associazione – spiega Patrizia Dalla Rosa dell’Associazione internazionale Dino Buzzati -. Buzzati amava profondamente il teatro, ha scritto 17 piece e per tutta la vita ha cercato di ottenere riconoscimento attraverso la drammaturgia, per questo l’intitolazione arriva come il compimento di un percorso, lui ne sarebbe felicissimo”.
“Siamo molto felici, ringraziamo l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno contributo perché si arrivasse fin qui. Dino sarebbe orgoglioso di dare il nome al teatro della sua città. La valenza di questa operazione sta anche nel fatto che si tratta della prima intitolazione di un teatro al nostro prozio” commentano Antonella e Valentina Morassutti, rispettivamente direttrice artistica e presidente dell’Associazione culturale Villa Buzzati San Pellegrino – Il Granaio di Belluno, entrambe pronipoti del celebre scrittore.














