Librerie indipendenti, la proposta di Europa Verde: "Necessario valorizzare e sostenere luoghi di cultura e aggregazione fondamentali per il territorio"
Le librerie indipendenti stanno scomparendo. Questo, soprattutto a causa dell'avvento del mondo delle vendite online. Per tutelare le 'botteghe del libro' del Veneto, la consigliera Cristina Guarda ha deciso di elaborare una proposta di legge: "Restituiscono alla comunità un apporto benefico alla qualità della vita di un quartiere, paese o città. Il mio sogno? Arrivare a sostenere concretamente chi sta difendendo queste opportunità di comunità, costruendo mattone dopo mattone una attività economica in uno dei contesti economici, sociali e culturali più difficili"

VENEZIA. C'è chi negli ultimi anni si sta chiedendo se, in futuro, piccole e preziose realtà come le librerie indipendenti esisteranno ancora. Scavalcate (e alle volte anche 'schiacciate') dal mondo delle vendite online, le botteghe del libro che abitavano le città d'Italia si sono nel tempo decimate, finendo, in molti casi, per chiudere i battenti. Ieri, 4 maggio, la consigliera regionale Cristina Guarda (Europa Verde) ha presentato il proprio progetto di legge dedicato ai librai indipendenti del Veneto, misura che guarda proprio alla tutela di queste attività.
"L'ho scritto perché voglio sia riconosciuto il ruolo svolto dalle librerie indipendenti nel sistema culturale e sociale del Veneto - fa sapere Guarda attraverso un post pubblicato sui social -. Sono un decisivo presidio culturale sul territorio e strumento di valorizzazione di uno specifico tessuto sociale che fa comunità, resistendo alla spersonalizzazione degli acquisti on-line e alle alienanti trasformazioni del territorio".
Spazi di cultura e luoghi di aggregazione che, insieme ai librai, meritano di essere tutelati e tenuti in vita: "Restituiscono alla comunità un apporto benefico alla qualità della vita di un quartiere, paese o città". In generale, il disegno di legge proposto dalla consigliera di Europa Verde prevede tre linee di azione: "Valorizzazione e promozione, sostegno alle attività formative e, infine, erogazione di contributi a fondo perduto per l’avvio di librerie indipendenti in aree caratterizzate da marginalità territoriale".
Il progetto di legge regionale "si pone infatti di far diventare le librerie indipendenti parti del sistema culturale del Veneto". Un'idea partita "da un sogno - conclude Guarda -. Quello di sostenere chi coraggiosamente sta difendendo queste opportunità di comunità, costruendo mattone dopo mattone una attività economica in uno dei contesti economici, sociali e culturali più difficili. L'auspicio è che si possa pervenire all'approvazione di questo progetto di legge in tempi brevi".














