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Belluno
14 gennaio | 17:03

Al via un ciclo di conferenze per promuovere il Seminario Gregoriano. E ci si prepara ai 700 anni di consacrazione della chiesa di San Pietro

Tra gennaio e maggio sono previste 5 conferenze con relatori di primissimo piano per promuovere la chiesa e il Seminario Gregoriano. Una tappa verso i 700 anni della consacrazione della chiesa di San Pietro

BELLUNO. Un ciclo di conferenze e relatori di primo piano per valorizzare il Seminario Gregoriano e per avviare il percorso di celebrazioni che porta a festeggiare i 700 anni di consacrazione della chiesa di San Pietro. 

Prenderà il via il 25 gennaio alle 20.30, nell’aula magna del Seminario Gregoriano di Belluno in via San Pietro 19, il ciclo di conferenze che costituirà una preziosa opportunità per promuovere la chiesa e il Seminario, nonché per “fare il punto” nel senso della ricerca storico-artistica su quello che è stato il suo passato, “fotografare” la situazione presente e soprattutto proiettarsi verso il futuro guardando avanti.

Iniziativa coerente con la linea già data in questi ultimi anni dal Rettore monsignor Giorgio Lise che è stata tracciata muovendosi lungo le due direttrici della cultura e dell’ospitalità organizzando quindi iniziative ed eventi culturali (come visite guidate, conferenze, mostre, concerti, presentazioni di libri ecc.) finalizzati a valorizzare e, per così dire, a “rivitalizzare” la struttura.

In particolare queste conferenze saranno la base per proiettarsi verso i 700 anni di consacrazione della chiesa di San Pietro che avvenne il 3 agosto 1326 come ricorda una lapide sopra la porta che immette nel chiostro gotico, a quel tempo convento dei Frati francescani conventuali, presenti in quella zona della città fin dal 1253 e soppresso da Napoleone nel 1807.

Oggi è sede del Seminario Gregoriano, che al suo interno conserva due prestigiose biblioteche, la Lolliniana e la Gregoriana. Attualmente la chiesa di San Pietro è aperta in poche occasioni durante l’anno e il contiguo Seminario Gregoriano non ha più la presenza dei seminaristi.

Per questi motivi, la direzione del Seminario, con la Biblioteca Gregoriana come capofila, sta già pensando a come celebrare questa sorta di “giubileo” e ha costituito un comitato organizzativo che sta redigendo alcune proposte e progetti da concretizzare per il 2026. Lo scopo sarà quello di rendere maggiormente fruibile e conosciuto il patrimonio presente all’interno della struttura con iniziative mirate e pubblicazioni di livello dal punto di vista scientifico.

Tornando alle conferenze, si inizierà il 25 gennaio con Marco Perale e Giorgio Reolon che parleranno di iconografia francescana nei chiostri del convento di San Pietro, illustrando le lunette affrescate con scene della vita e dei miracoli di san Francesco (tra cui il raro soggetto del “miracolo delle mele”) e sant’Antonio, nonché della lunga gestazione del francescanesimo femminile a Belluno, prima il tentativo tardo-quattrocentesco (con la cappella gotica e l'affresco esterno a S. Pietro dei santi Rocco e Sebastiano) e poi la chiesa di Loreto, con il san Francesco ritratto nelle portelle d'organo.

I successivi incontri saranno quelli di Flavio Vizzutti, “La pinacoteca del Seminario Gregoriano: episodi pittorici dal Seicento all’Ottocento” (23 febbraio); Caterina Costa, “Il tesoro della Lolliniana: tre manoscritti miniati” (22 marzo); Aurora Frescura, “IlGiornale Pittorico’ di Antonio Agosti (1785-1865): collezionista e dilettante d’arte” (12 aprile); Francesca Rosa Pasut, “Le miniature del ‘Dante Lolliniano’: iconografia, stile e un’ipotesi di attribuzione” (19 maggio).

I cinque interventi, di cui due tratti da tesi di laurea discusse recentemente, intendono proseguire gli studi sulla chiesa e il convento di San Pietro, importante scrigno di arte, in questo caso focalizzando l’attenzione su un ciclo di affreschi poco noto e studiato, le lunette dei due chiostri dell’antico convento francescano.

In più si intende riprendere e aggiornare il discorso sui dipinti raccolti nei corridoi del Seminario, approfondire alcuni tesori miniati della Biblioteca Lolliniana e infine si farà nuova luce su un personaggio dell’Ottocento bellunese, Antonio Agosti, di cui la Biblioteca Gregoriana conserva un manoscritto nel fondo Da Borso. L’iniziativa è in collaborazione con l’Associazione culturaleCampedel” di Belluno e la Biblioteca Civica di Belluno.

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