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Alla Notte europea dei musei, Borgo Piave propone un fine settimana denso di iniziative per scoprire la tradizione e la cultura del territorio

La proposta dell'associazione Borgo Piave Etc Aps si inserisce inoltre nell'ambito della Giornata internazionale dei musei e della Notte europea dei musei

Pubblicato il - 17 maggio 2024 - 11:49

BELLUNO. Un fine settimana all'insegna della scoperta dei musei attraverso una proposta articolata di iniziative per vivere gli spazi e le collezioni in modo diverso.

 

La proposta dell'associazione Borgo Piave Etc Aps si inserisce inoltre nell'ambito della Giornata internazionale dei musei e della Notte europea dei musei, iniziative nate rispettivamente nel 1977 con l'adozione di una delibera in sede di Assemblea generale dell'Icom che stabilì di creare un evento annuale "con l'obiettivo di unificare ulteriormente le aspirazioni creative e gli sforzi dei musei e attirare l'attenzione del pubblico mondiale sulla loro attività", e nel 2005 la seconda su iniziativa del Ministero della Cultura francese che ha inteso coinvolgere contemporaneamente i musei di tutta Europa con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea in tutti i Paesi dell’Unione.

Da ottobre 2023 a Borgo Piave è presente il Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco, l’associazione Borgo Piave Etc Aps ha così pensato di andare a creare una serie di proposte nel pomeriggio-sera di sabato 18 maggio, proprio a palazzo Secco, per offrire al pubblico una visione diversa dello spazio oltre ad arricchirne la collezione.

Si inizierà alle 17 con l’inaugurazione a ingresso libero di una nuova saletta aggiuntiva, agli spazi già conosciuti, dove saranno visibili i 3 manichini raffiguranti i musicanti comeliani che sono stati di recente restaurati dal gruppo che, da maggio a ottobre dello scorso anno, si era occupato di recuperare i 14 manichini già parte dell’esposizione.

Per chi non conosce la collezione si invita caldamente a fare una visita poiché questi manichini non sono quelli di plastica da vetrine di negozio ma a fine anni ‘80 furono pensati e costruiti proprio da Gianni Secco e dai suoi amici artisti che, andando a studiare le posture umane dei figuranti delle mascherate, riprodussero le posizioni e i movimenti attraverso la modellazione di scheletri fatti con tubolari metallici rivestiti in gommapiuma e poi spediti nelle vallate dolomitiche per essere vestiti dalle stesse signore che vestono le persone durante il carnevale e tornare a Belluno da dove poi girarono per anni parte dell’Europa insieme ai volti lignei, le tavole e i quadri che sono ora visibili proprio in Riva San Nicolò 66 a Borgo Piave di Belluno.


L’intento di allora fu che questa collezione, portata come mostra temporanea in giro per l’Italia e l’Europa, dovesse far conoscere ad un vasto pubblico le maschere arcaiche delle Dolomiti come simboli ed insieme di riti fatti dalla notte dei tempi dalle comunità di montagna per assicurarsi la sopravvivenza in quota. Non quindi mascherate di festa o commerciali ma di riti e tradizioni culturali.

Ecco che questo intento divulgativo e di presa di coscienza è perfettamente coerente con il tema scelto quest’anno per l’Imd dall’Icom, Consiglio internazionale dei musei, che recita Il tema di quest'anno, “Musei per l'istruzione e la ricerca”, sottolinea il ruolo centrale delle istituzioni culturali nel fornire un'esperienza educativa olistica. Questa giornata spinge per un mondo più consapevole, sostenibile e inclusivo. I musei fungono da centri educativi dinamici, favorendo la curiosità, la creatività e il pensiero critico. Nel 2024 riconosciamo il loro contributo alla ricerca, fornendo una piattaforma per l'esplorazione e la diffusione di nuove idee. Dall’arte e la storia alla scienza e alla tecnologia, i musei sono spazi vitali in cui istruzione e ricerca convergono per modellare la nostra comprensione del mondo".

A seguire, visto il successo avuto nelle giornate dell’8, 9, 10 marzo, verrà riproposto lo spettacolo curato e recitato da Sonia Vazza dal titolo “Tracce di donne - viaggio nel femminile”, che avrà luogo in due turni alle 18 e alle 20, con solo 15 posti per ciascun turno di cui il primo è già sold out, nel quale le stanze del palazzo e le sue memorie diventano il luogo dell'incontro per ripercorrere le tracce di figure femminili senza tempo: grandi classici del teatro e testi del 900 danno voce alle diverse anime che si racchiudono nella parola "donna".

 

Un viaggio tra mito, memoria e identità che diventa un’esperienza immersiva in un pezzo di storia di Borgo Piave e al tempo stesso nell’universo femminile esplorato a 360 gradi. Per lo spettacolo è necessario prenotarsi scrivendo a segreteria@borgopiaveetc.it

Per completare la proposta, dalle 19 alle 20 e dalle 21 alle 22, sarà possibile visitare il museo potendo apprezzare la collezione sotto una diversa luce: rispetto alle classiche aperture domenicali fatte di giorno si potrà apprezzare in particolar modo i manichini valorizzati dalla sola luce artificiale puntale che esalta le forme, i materiali, le espressioni.

Una curiosità che contraddistingue questo evento è anche la locandina la cui immagine è stata creata ricorrendo all’aiuto dell’intelligenza artificiale che, recependo una serie di indicazioni specifiche, ha restituito questo elaborato grafico dove la donna rappresenta il fulcro dello spettacolo, le lune i diversi mondi che si attraverseranno con le varie figure femminili richiamate da Sonia Vazza, il paesaggio notturno la notte e quindi il richiamo alla notte europea dei musei, l’arco e la balconata un edificio storico richiamo a palazzo Secco dimora quattrocentesca.

 

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