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Belluno
23 giugno | 17:26

Approccio innovativo ad arte, territorio e turismo: al via l'Estate tizianesca in attesa delle Olimpiadi. "Grandi novità per la 21esima edizione"

Protagonisti della rassegna l’arte, la musica e i territori con 21 conferenze, 8 concerti e 4 eventi esperienziali di buone pratiche di comunità che coinvolgeranno 14 paesi e città e 20 siti culturali: due le principali novità, l’ampliamento a nuovi territori e l’adesione all’Olimpiade culturale della Fondazione Milano Cortina 2026

BELLUNO. È partita la ventunesima Estate tizianesca, la rassegna culturale che propone un approccio diverso ai territori, all’arte e alla fruizione turistica. Due le principali novità: l’ampliamento a nuovi territori e l’adesione all’Olimpiade culturale della Fondazione Milano Cortina 2026. “Portare conoscenza significa portare consapevolezza, e consapevolezza significa capire chi siamo per sapere dove stiamo andando. In momenti di grande cambiamento ci vuole un indirizzo fermo e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di offrirlo” afferma Maria Giovanna Coletti, presidentessa della Fondazione centro studi Tiziano e Cadore.

 

La rassegna è partita il 12 giugno a Treviso e si concluderà il 28 settembre. Promossa dalla Fondazione, è patrocinata dalla Fondazione Dolomiti Unesco e realizzata in collaborazione con la Camera di commercio Treviso-Belluno Dolomiti, in partnership con la Regione Veneto, la Provincia di Belluno, la Magnifica comunità di Cadore e Confindustria Belluno Dolomiti. “È un’iniziativa - sostiene infatti Andrea Ferrazzi, direttore generale di quest’ultima - che appoggiamo da tempo. Siamo sempre propensi a sostenere le iniziative di promozione del territorio e l’Estate tizianesca è importante soprattutto perché parla di eccellenza culturale. I territori culturalmente vivi sono infatti quelli più propensi all’innovazione, attraverso la quale passa il futuro: se non abbraccia l’innovazione, un territorio sarà destinato a spegnersi, perciò tutte le iniziative che hanno a che fare con essa meritano la nostra attenzione”.

 

L’Estate tizianesca offre conferenze di studiosi di fama internazionale, visite guidate a luoghi d’arte ed esperienze di comunità che coinvolgono anche la gastronomia, oltre alla novità dell’implementazione dei territori. “Su indicazione della Magnifica comunità di Cadore - spiega Coletti - abbiamo inserito il progetto ‘Terre natie - Tiziano, Canova e Giorgione’, che lega le montagne del Cadore per Tiziano a Castelfranco per Giorgione e Possagno per Veronese e Canova. Avremo inoltre una serie di buone pratiche di comunità: poiché ci occupiamo di rigenerazione culturale, mettiamo in luce le pratiche di valorizzazione del territorio. Ad esempio, ci sarà un pomeriggio tra le fotografie e il centro storico della frazione di Pozzale dove, grazie al volontariato, è stato messo in piedi il progetto ‘Gente di montagna’ che ha riunito la comunità attorno a modelli di vita e turistici molto interessanti”.

 

Protagonisti dunque l’arte, la musica e i territori, con 21 conferenze, 8 concerti, 4 eventi esperienziali di buone pratiche di comunità, e coinvolgendo 14 paesi e città e 20 siti culturali. Riaprirà inoltre, grazie allo spirito imprenditoriale di un gruppo di soci locali, lo storico Caffé Tiziano: con l’occasione, non poteva mancare il connubio artistico in una serata gastronomica in cui, partendo dalle opere di Tiziano, sarà proposto un menù realizzato da esperti di ricette antiche.

 

“Mi piace sottolineare lo spirito di collaborazione che ha permesso di mettere assieme alcune novità. Grazie al dialogo con le istituzioni - aggiunge Renzo Bortolot, presidente della Magnifica comunità di Cadore - abbiamo realizzato iniziative a Castelfranco e Possagno coinvolgendo i centri che rappresentano le terre natali di tre stelle del firmamento artistico veneto. Nell’anno che introduce alle Olimpiadi, ci sembrava giusto coinvolgere queste località venete nel nome degli artisti. Come Magnifica comunità, inoltre, da sempre mettiamo a disposizione la Sala consiliare, dove si terranno gli appuntamenti più simbolici tra cui la presentazione del restauro della casa natale di Tiziano, che riaprirà a metà agosto dopo alcuni interventi di messa in sicurezza e miglioramento dell’accessibilità per permettere a tutti di accedere anche al piano superiore. Interventi che abbiamo pensato anche in vista delle Paralimpiadi”.

 

Non mancano infatti le Olimpiadi, che si svolgeranno nell’anno del 450esimo anniversario della morte dell’artista cadorino. “La Fondazione Milano Cortina vuole lasciare anche una legacy culturale nel territorio e la Regione ci ha sollecitato a mandare il nostro progetto, che è stato accolto: perciò possiamo presentare le nostre iniziative con il marchio delle Olimpiadi culturali. Non solo precediamo le Olimpiadi, ma accompagneremo l’evento con la testimonianza del più illustre dei cittadini bellunesi: stiamo lavorando a un 2026 segnato dalla presenza di Tiziano” conclude Coletti.

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