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Trento
01 luglio | 17:26

"Avvolgemmo gli strumenti di pellicola su Mtv per protesta", intervista ai The Bastards Sons Of Dioniso live al Teatro Capovolto: "Lavorare su un album oggi non ha senso"

Il live è in programma domani (2/07) alle 21.15 in piazza Cesare Battisti. Jacopo Broseghini: "In tutti questi anni ci siamo sempre ritrovati in sala prove per inventare qualcosa di nuovo ma soprattutto per divertirci, nel live tutto questo si concretizza in un viaggio assieme al nostro pubblico"

"Avvolgemmo gli strumenti di pellicola su Mtv per protesta", intervista ai The Bastards Sons Of Dioniso live al Teatro

TRENTO. Partirà a suon di rock 'n roll la rassegna estiva di eventi del Teatro Capovolto 2024, che vede il palco del Teatro "Sociale" di Trento rivolgersi su piazza Cesare Battisti: a tagliare il nastro sarà infatti domani, martedì 2 luglio alle 21.15, l'apprezzatissima band trentina The Bastards Sons Of Dioniso.

 

Il gruppo, foramato da Jacopo Broseghini, Federico Sussudelli e Michele Vicentini nasce nel 2003 come power trio, iniziando ad esibirsi dal vivo raggiungendo un apprezzamento via via più crescente: dopo migliaia di chilometri macinati a suon di live in tutta la penisola, nel 2009 approdano "quasi per sbaglio" in televisione, ad X Factor.

 

La storia poi è nota: arrivano secondi e firmano un contratto con la Sony, e l'uscita dell'Ep "L'amor Carnale" conquista il Disco d'oro con oltre 40 mila copie vendute, arrivando negli anni ad esibirsi in un’infinità di concerti e a "vivere" importanti aperture per artisti internazionali come Ben Harper, Robert Plant e Green Day.

 

Guardando alla storia recente, nel 2022 è uscito il loro ottavo album in studio “Dove sono finiti tutti?”, perfetta rappresentazione sonora di quell’urgenza espressiva che ha portato il gruppo a consacrarsi negli anni.

 

Nel 2023, infine, per celebrare il ventennale della loro carriera, i TBSOD pubblicano una versione inedita della canzone “Il tuo tesoro” in collaborazione con il coro della Sat, il più prestigioso coro di montagna italiano: una "sorpresa" per il pubblico che ottiene subito grande apprezzamento.

 

A raccontare il concerto in programma domani, intervistato da il Dolomiti, è la voce e il basso della band Jacopo Broseghini.

Broseghini, partiamo dal live: cosa si devono aspettare i vostri fan?

 

Proporremo una serata che ripercorrerà l'intera nostra carriera: vent'anni insieme di rock 'n roll. Suoneremo sicuramente i pezzi dell'ultimo album che si alterneranno alle canzoni storiche e ad alcune cover. Spoilerando un po' la scaletta, suoneremo "Come on to me" di Paul McCartney e un brano "sorpresa" di Jack White che abbiamo introdotto da poco. Per quanto riguarda quelli firmati dai Bastards ci saranno, tra gli altri, "Bestia tra il bestiame", "Denti" e l'immancabile "L'amor carnale". Naturalmente la scelta tra i tanti pezzi è stata difficile ma vogliamo portare sul palcoscenico l'energia di quei primi brani, nata e cresciuta in sala prove, sul palcoscenico. Ci sarà poi, in un concerto marcatamente rock, una piccola parentesi unplugged.

 

Facciamo un passo indietro, perchè il vostro ultimo anno vi ha portato parecchie soddisfazioni: dai festeggiamenti per i vent'anni di carriera, con annesso tour, alla canzone "Il tuo tesoro" assieme al coro della Sat. Ce lo racconta?

 

Parto subito dalla canzone, che ha avuto un'ottima risposta da parte del pubblico, soprattutto perchè il tocco del coro della Sat ha conferito una vera e propria marcia in più ad un brano già edito e apprezzato. Questo progetto ci ha portato inoltre una soddisfazione: la vittoria del Trentin Music Award 2023 come miglior singolo, e naturalmente ci ha fatto molto piacere. Per quanto riguarda il tour, non possiamo che essere soddisfatti: ha unito vecchi fan e nuovi ascoltatori e la cosa bella è che, suonando sempre in contesti dove la musica viene valorizzata, in questo modo vent'anni di palcoscenico e di rock insieme possono emergere sempre al meglio, così come la sintonia tra di noi che ci porta ad esprimerci al massimo delle nostre potenzialità.

 

Ed il fatto di essere "nati per i live" è una caratteristica che in voi non è mai mutata.

 

Assolutamente. Il concerto rappresenta il punto di arrivo di tutte le fatiche fatte in precedenza in sala prove, dove in tutti questi anni ci siamo trovati per inventare sempre qualcosa di nuovo ma soprattutto per divertirci. Tutto questo si concretizza nella performance che è un viaggio a tutti gli effetti assieme al nostro pubblico e a tutte le persone che ci accompagnano.

 

Una curiosità, che significato ha tornare dopo un po' di tempo a suonare nel cuore della città?

 

Il concerto di domani sarà il primo a Trento dopo qualche anno. Un live qui ha sempre un sapore particolare, anche perchè da ragazzi ci siamo esibiti tantissimo nei vari locali, mentre ora viviamo meno questa realtà anche per una questione di spazi, dal momento che mancano luoghi adatti alla nostra attuale dimensione con forse l'unico, ad eccezione dei teatri e dei vari festival estivi all'aperto , che è rappresentato dallo Smart Lab di Rovereto.

 

Ricollegandoci a quello che diceva poco fa in merito all'importanza del suonare dal vivo, una vostra protesta contro il playback ai Trl Awards è rimasta impressa nei ricordi di molti.

 

È vero, in quell'occasione litigammo con Mtv perchè ci chiesero di suonare in playback e così decidemmo di avvolgere i nostri strumenti con della pellicola trasparente. Guardando il mondo musicale di adesso forse avevano ragione loro, ma è un modo che non si addice alla nostra essenza. Alla fine comunque ci perdonarono (ride, ndr) e le nostre canzoni sono poi tornate sui loro canali.

 

Parlando di tempi che cambiano: com'è cambiato invece negli anni il vostro modo di fare musica?

 

Da questo punto di vista si può fare una riflessione ampia: abbiamo sempre cercato di confezionare degli album completi con alle spalle un grande lavoro. Questo però, per come viene promosso oggi il prodotto musicale, perde il suo valore: ora abbiamo quindi, da qualche anno, sotto questo aspetto, rimodulato il nostro punto di vista, lasciando uscire le canzoni "quando vogliono loro". Anche per quanto riguarda il futuro intendiamo continuare su questa linea, lavorando maggiormente sui vari singoli che poi, naturalmente, confluiranno in un album.

 

Raccogliendo l'assist, dopo la collaborazione con la Sat dobbiamo aspettarci qualche sorpresa in uscita a breve?

 

Al momento posso dirle che collaborazioni di quel tipo non si intravvedono all'orizzonte, anche perchè per adesso non è ancora scattata quel tipo di scintilla. Naturalmente non ci poniamo limiti e, se dovesse arrivare, siamo pronti ad accoglierla dando sempre naturalmente priorità al valore artistico e non commerciale. Stiamo lavorando però ad alcuni progetti, ma non vi svelo nulla per scaramanzia (ride, ndr).

 

Però qualche indizio ce lo può svelare.

 

Beh, è semplice (ride, ndr): chitarra, basso, batteria e naturalmente rock 'n roll e tanto divertimento.

 

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