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Da Fulminacci ai Mount Kimbie, dal 12 al 15 settembre torna Poplar Festival: ecco i nomi degli artisti

"No geography" è il claim  dell’ottava edizione del festival che animerà il Doss Trento e lo storico quartiere di Piedicastello con quattro i giorni di musica e con gli approfondimenti di Poplar Cult

Di F.Os. - 12 aprile 2024 - 12:40

TRENTO.  Il post-punk bruciante dei Viagra Boys, la penna romantica e ironica di Fulminacci, la rivoluzione eclettica dei Mount Kimbie, le sperimentazioni elettroniche di Sofia Kourtesie, le barre old school di Ele A. E ancora, lo show selvaggio dei Fat Dog, le atmosfere sognanti degli Zimmer90 e il talento e avvolgente di Altea.

 

Questi alcuni dei nomi che animeranno l'ottava edizione del Poplar Festival che torna a Trento dal 12 al 15 settembre: il festival, come ormai da tradizione, porterà sul Doss Trento quattro giorni di musica non stop che si affiancheranno agli approfondimenti culturali della rassegna Poplar Cult.

 

No Geography. Questo l'emblematico claim scelto per Poplar 2024 che sarà volto al mettere al centro un senso di condivisione nel vivere esperienze collettive, per riemergere più consapevoli e più aperti nei confronti dell’altro e delle sue manifestazioni: due sole parole, che rimandano a un sostrato di riferimenti letterari e musicali, a cominciare dall’album dei Chemical Brothers uscito nel 2019.

 

E due parole per cancellare i confini materiali e immateriali tra persone, spazi e idee in un mondo in cui definire se stessi passa attraverso la differenziazione dagli altri: e da qui la volontà di Poplar 2024 di opporsi attraverso una programmazione che mira a far comunicare ecosistemi apparentemente lontani tra di loro, proponendo una line up orientata verso la sperimentazione, attraverso il contatto con artiste e artisti che si stanno facendo largo nel panorama globale e una commistione di generi e modi di interpretare la musica come agente sociale.

Foto di Edoardo Meneghini

 

Ed ecco quindi, nel dettaglio, i primi nomi annunciati. Ritorna in Italia l’ironia tagliente dei Viagra Boys, band post-punk svedese tra le più riconoscibili nel proprio genere e molto amata dal pubblico italiano. Dopo il loro esordio nel 2016 e i celebratissimi “Welfare Jazz” del 2021 e “Cave World” del 2022, i Viagra Boys sono diventati ben presto tra i principali promotori del revival post-punk degli ultimi anni, grazie a un sound brutale, una scrittura schietta e una satira sguaiata, il tutto funzionale a un messaggio politico che rifiuta le intolleranze e celebra l’opporsi allo status quo.

 

Dall’Inghilterra arrivano invece i Mount Kimbie: freschissima di uscita la loro ultima impresa discografica “The Sunset Violent” che, oltre a vantare due feat con King Krule, definisce l’introduzione nella band di due nuovi membri, tra cui una voce femminile. Un viaggio tra influenze dream-pop, shoegaze, chill-pop, kraut-rock: un’evoluzione, o forse una rivoluzione, nelle sonorità del duo ormai affermatosi come uno dei progetti più imprevedibili e significativi nella scena electro-pop UK.

 

Tra gli artisti del panorama italiano ecco invece Fulminacci, che torna sul palco di Poplar dopo l’esordio del 2019 al Parco delle Albere: da allora Filippo ne ha percorsa di strada e oggi è riconosciuto da tutti come uno “di quelli bravi”. L'artista romano arriverà a Trento reduce da un intero tour sold out, e porterà al pubblico le storie, sospese tra dolcezza e ironia, del suo ultimo disco “Infinito +1”.

 

Sul palco trentino arriverà anche la dj, compositrice e produttrice di origine peruviana Sofia Kourtesis: con un linguaggio catartico e deciso, in equilibrio tra la pace dei sensi e l’inquietudine, “Madres” è il suo album di debutto ma traccia già una linea ben precisa che la consacra come uno dei più inarrestabili astri nascenti dell’elettronica

Foto di Edoardo Meneghini

 

A tornare sul palco di Poplar anche Ele A: svizzera, classe 2002, Ele è una giovanissima che sta cambiando le regole del rap grazie alla sua maestria nel fondere un gusto street pop contemporaneo con un’attitudine old school. Si è esibita sul Doss Trento nel 2022, senza nemmeno un pezzo su Spotify e oggi è a tutti gli effetti uno dei nomi più in hype nella scena rap italo-svizzera e con all’attivo un EP che ha conquistato non solo i più giovani ma anche i palati più esigenti e i culti dell’hip - hop nostrano.

 

Un altro gradito ritorno sarà anche quello di Altea, una delle talentuose voci femminili dei Thru Collected, giovanissimo ed eclettico collettivo napoletano che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica con gli album "Discomoneta" e "Il grande fulmine": il merito è anche della voce della stessa Altea, dal timbro ipnotico e capace di creare atmosfere avvolgenti.

 

Infine, dopo il success del brano "What Love Is" diventato virale su TikTok, approderà sul Doss Trento anche la synth band tedesca Zimmer90 con il suo mix di disco, indie e alternative, mentre dal sud di Londra arriveranno i Fat Dog per mettere in scena uno show caotico e surreale che mescola influenze dance, punk e klezmer.

 

Venendo agli abbonamenti per accedere al festival - con i primi a prezzo ridotto che sono stati "bruciati" dagli appassionati in meno di 24 ore e senza sapere nulla della line up – questi sono disponibili da oggi sul sito di Poplar al prezzo di 63 euro. I biglietti giornalieri saranno invece disponibili prossimamente, nel momento in cui verrà annunciata la suddivisione degli artisti nelle vari giornate.

 

L’evento è aperto a tutte e tutti, ma sotto i 16 anni è richiesto l’accompagnamento di un maggiorenne. L’ingresso è invece gratuito (e può essere richiesto a info@poplarfestival.it) per i bambini sotto i 12 anni se accompagnati da un adulto e per gli accompagnatori delle persone con disabilità.

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