Dolomiti Bellunesi, proseguono le riprese della serie tv "Un passo dal cielo". La Provincia: "Promozione ampia del territorio con sicuramente ampie ricadute"
La troupe rimarrà operativa sul territorio fino ai primi di luglio, centro delle vicende della fiction il lago Mosigo. La consigliera provinciale delegata al turismo De Francesch: "Dobbiamo creare un sistema accogliente e che dia servizi ai turisti ma anche alle produzioni cinematografiche: può essere l'occasione per promuovere il territorio garantendo uno sviluppo turistico in grado di sostenere le comunità locali"

BELLUNO. Proseguono tra le dolomiti bellunesi le riprese dell'ottava stagione dell'apprezzata serie tv "Un passo dal cielo", con la troupe che rimarrà operativa sul territorio fino ai primi di luglio, per poi spostarsi a Roma per chiudere le puntate che andranno in onda su Rai 1 in primavera.
Nata nel 2011, dopo le prime stagioni ambientate in Alto Adige e con protagonista Terence Hill il cui testimone è stato rilevato in seguito da Daniele Liotti, la serie tv ha spostato la sua ambientazione in provincia di Belluno e protagoniste della nuova stagione saranno le indagini di Manuela e Vincenzo Nappi, interpretati da Giusy Buscemi e Vincenzo Iannello.
La produzione fa base a San Vito di Cadore, con il lago Mosigo che è diventato il quartier generale delle vicende della fiction, ma poi spazia anche su altre location tra cui spiccano Cortina, San Vito e Borca, assieme a Nebbiù, Misurina, Monte Piana, Fiames, Valle di Cadore, Vinigo, Cibiana e Passo Giau.
"Si tratta di una promozione ampia del nostro territorio e che ha sicuramente ampie ricadute - ha dichiarato la consigliera provinciale delegata al turismo Vanessa De Francesch, in visita sul set nei giorni scorsi assieme al sindaco di San Vito Franco De Bon - ma anche di un’occasione di lavoro e indotto molto importante, soprattutto in un periodo non di altissima stagione quale è il mese di giugno".
Attualmente, infatti, sul territorio stanno lavorando oltre 150 persone tra artisti, personale di scena, truccatori, operatori e manovalanza, quasi tutti ospitati in alberghi e strutture ricettive.
"Persone che dormono, mangiano e acquistano sul nostro territorio: una componente del turismo tutt’altro che trascurabile – prosegue la consigliera De Francesch – e se poi consideriamo che molte di queste persone torneranno qui con i familiari, perché si sono innamorate delle nostre montagne, e soprattutto il grande afflusso di turisti in pellegrinaggio sui luoghi della fiction, anche in periodi di bassa stagione, allora il risultato turistico è assicurato".
Vanesa de Francesch racconta poi come alcuni responsabili di scena che hanno scandagliato il territorio da aprile a giugno in cerca di nuove location, abbiano detto di aver visto posti splendidi che mai avrebbero immaginato potessero esserci in Italia: "È emozionante sentir dire questo, ma anche fondamentale per acquisire consapevolezza sulle potenzialità inespresse dal nostro territorio che ha tutto per essere location cinematografica, come confermano le altre produzioni arrivate, penso ai film di Natale con Abatantuono girati proprio a San Vito".
"Dobbiamo cercare di costruire un sistema di territorio che sia accogliente e che dia servizi, ai turisti, ma anche alle produzioni cinematografiche – conclude De Francesch – e può essere l'occasione e uno strumento di grande impatto per promuovere non solo le località più conosciute, ma anche quelle meno note, garantendo uno sviluppo turistico e quindi economico in grado di sostenere le comunità locali".














