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Trento
06 settembre | 11:37

"La serie tv ambientata tra le montagne trentine non paga i fornitori", il caso finisce in consiglio provinciale: "Buco da migliaia di euro"

Un'interrogazione della consigliera Antonella Brunet denuncia il mancato pagamento a vari fornitori locali che hanno contribuito alla realizzazione della fortunata serie Rai "Black Out 2", ambientata tra le montagne trentine: all'appello mancherebbero pagamenti per decine di migliaia di euro

di Redazione

PRIMIERO. Una fiction di successo che racconta la storia di un gruppo di persone bloccate in alta quota a causa di una valanga.

 

Ebbene, ora la "valanga" che si sta abbattendo su "Black Out" è fatta di polemiche ed accuse: la serie ambientata negli scenari mozzafiato del Trentino tra Valle del Vanoi, Primiero e Paneveggio infatti è nel mirino di vari fornitori locali che hanno contribuito alla realizzazione della serie ma che non hanno ancora ricevuto il pagamento dei crediti dovuti dalla produzione. 

 

Si tratta di un "conto" salato, di diverse decine di migliaia di euro, e sulla situazione vuole fare luce la consigliera provinciale Antonella Brunet (della lista Noi Trentino per Fugatti Presidente) che ha presentato un'interrogazione alla giunta. 

 

"La serie Black Out, realizzata in coproduzione da Èliseo Entertainment e Rai Fiction - spiega Brunet - fu un progetto ad alto potenziale in termini di ricadute positive per la provincia, sia per la promozione turistica e d'immagine del Trentino montano, sia per l’indotto economico generato sul territorio. La produzione ha infatti coinvolto numerose realtà private locali che hanno fornito beni e servizi alla casa produttrice, oltre a un supporto rilevante da parte di comuni ed enti pubblici del territorio". 

 

"Le riprese della seconda stagione si sono svolte tra gennaio e marzo 2024 con messa in onda a gennaio 2025. Ad oggi, tuttavia, i fornitori locali che hanno contribuito alla realizzazione della serie non hanno ancora ricevuto il pagamento dei crediti dovuti dai produttori. Tutto ciò premesso - conclude Brunet - si interroga la Giunta provinciale per sapere se si sia a conoscenza della problematica protrattasi per oltre un anno e se si stia procedendo a vagliare tutte le possibilità, anche attraverso Trentino Sviluppo (specificatamente Trentino Film Commission), per assicurare il pagamento di tutte le prestazioni effettuate da operatori privati ed enti per la produzione di 'Black Out 2'".

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