Cresce l’interesse internazionale per le montagne bellunesi, Veneto protagonista alla fiera del turismo di Vienna: "Il territorio sa offrire esperienze ed eccellenze”
Le Dolomiti bellunesi, ma anche le Colline del prosecco, il radicchio di Treviso, il lago di Garda, le città d’arte: c’è tutta la varietà ambientale, culinaria, sportiva e culturale che il Veneto sa offrire nella cornice viennese della Ferien Messe, dove la Regione ha inaugurato il suo stand. Il Dolomiti ha contattato l’assessore al turismo Lucas Pavanetto e il bellunese Christian Da Canal per sapere come sta andando.

VIENNA. Le Dolomiti bellunesi, ma anche le Colline del prosecco, il radicchio di Treviso, il lago di Garda, le città d’arte: c’è tutta la varietà ambientale, culinaria, sportiva e culturale che il Veneto sa offrire nella cornice viennese della Ferien Messe, dove la Regione ha inaugurato il suo stand. Il Dolomiti ha contattato l’assessore al turismo e un operatore bellunese per sapere come sta andando.
È infatti in corso dal 15 al 18 gennaio l’annuale fiera del turismo di Vienna, dove sono attesi quasi 150 mila visitatori. La Regione Veneto ha a disposizione un’area di 100 metri quadrati per la promozione dell’offerta turistica, in collaborazione con i consorzi di promozione turistica e le organizzazioni di gestione delle destinazioni venete. A precedere l’apertura della fiera, c’è stata inoltre la presentazione della Regione presso l’ambasciata italiana a Vienna alle agenzie di viaggio internazionali e ai giornalisti del settore turismo.
A raccontarci la fiera è Christian Da Canal, fondatore di Canyoning Borgo Valbelluna. “Io sono qui con Alessandra Magagnin - afferma - in rappresentanza del Consorzio Dolomiti Prealpi e del Consorzio Valbelluna e siamo qui soprattutto perché, se fino a qualche anno fa il mercato austriaco puntava solo al mare, oggi invece richiede molto altro”. Si conferma infatti quello che Da Canal ci aveva raccontato in una recente intervista (qui l’articolo): il turista cerca ormai vere e proprie esperienze. “Già nella prima giornata - prosegue - ci siamo accorti che le persone vogliono sapere dove andare, quanto un luogo è accessibile, se offre servizi completi: aspetti prima focalizzati sulla riviera e oggi estesi alle Colline del prosecco, alla Strada del radicchio e alle nostre montagne”.
Quello austriaco è infatti uno dei mercati di maggiore interesse per il Veneto, soprattutto per il turismo balneare del Veneto orientale, ma non solo. Nel 2025 ha rappresentato il 12,37% del totale della spesa dei visitatori, con un incremento su base annua del +13%. “Alla luce di questi numeri - commenta l’assessore al turismo e vicepresidente della Regione Lucas Pavanetto - è strategico mantenere alta la presenza del Veneto attraverso la partecipazione alle manifestazioni fieristiche del settore, con una particolare attenzione verso prodotti specifici”.
Tra i quali il radicchio: l’associazione Strada del radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco la fa infatti da padrona al servizio di degustazione in fiera. Segnale che le eccellenze agroalimentari venete sanno valorizzarsi e che il turismo deve essere sempre più a 360 gradi. “Le Dmo nascono dalla necessità non solo di promuovere un territorio in quanto tale, ma di rappresentare qualcosa di diverso. Abbiamo presentato il radicchio di Treviso e la varietà di Castelfranco - ci spiega Pavanetto - perché anche nelle sue peculiarità agroalimentari, oltre alle esperienze di carattere sportivo e naturalistico, il territorio fa la differenza. Il Veneto ha cioè peculiarità geografiche uniche, perché offre laghi, montagna, città d’arte e mare a pochi passi l’uno dall’altro, ma il turista cerca altro e noi sappiamo e possiamo offrirlo".
Quale peso hanno in tutto ciò i riconoscimenti Unesco? “Nell’incontro all’ambasciata - risponde Pavanetto - abbiamo presentato anche il video sui siti veneti Patrimonio mondiale. Saper vendere e valorizzare un prodotto non di nicchia, ma storico e culturale, rimane di fondamentale importanza sia perché sono luoghi riconosciuti a livello mondiale, sia perché sono per noi patrimoni da visitare. Chiaramente c’è stato anche un focus sulle Olimpiadi che inizieranno a breve: la giostra mediatica e sportiva che partirà per il Veneto sarà altrettanto fondamentale, soprattutto per Cortina e tutto il Bellunese”.












