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Belluno
21 settembre | 21:04

Come trasformare "un gruppo" in "una squadra", una serata per maestri di sci e allenatori: "Formazione, emozioni e comunicazione efficace"

E’ ricominciata, dopo la pausa estiva, la rassegna “Parole di Neve” che ogni mese porta alla Casa dei Maestri di Sci a Borgo Pra di Belluno relatori e temi legati al mondo dello sci

BELLUNO. E’ ricominciata, dopo la pausa estiva, la rassegna “Parole di Neve” che ogni terzo mercoledì del mese porta alla Casa dei Maestri di Sci a Borgo Pra di Belluno relatori e temi legati al mondo dello sci. Il tema della serata di settembre è stato “il Gruppo nello sport : formazione, emozioni e comunicazione efficace” e ha visto come relatrice la dott.ssa Maria Chiara Sergotti, psicologa dello sport e mental trainer e maestra di sci del collegio maestri di sci del Veneto.

 

“Il tema del fare gruppo è molto ricorrente all’interno del nostro collegio e io dico sempre che ciascuno di noi è fiocco ma anche neve, metafora per indicare che ogni maestro di sci è individuo ma anche totalità essendo parte del collegio” ha commentato il Presidente Veneto del Collegio dei Maestri di Sci Luigi Borgo.

 

La parola è passata poi a Maria Chiara Sergotti che ha esordito facendo presente che “un gruppo di persone non è automaticamente una squadra e non è detto che una squadra composta da ottimi elementi dia in automatico ottimi risultati”, facendo poi presente che vi sono diversi elementi che influenzano e costituiscono un gruppo tra cui i componenti stessi del gruppo ma anche l’allenatore o lo staff, la famiglia e gli amici dei componenti del gruppo, le fasi che il gruppo attraversa, la comunicazione interna e le emozioni dei componenti.

 

Nella comunicazione si è visto che rappresenta il collante del gruppo con feedback, parole chiave e anche la risoluzione di conflitti generati dal “non detto” mentre per quanto riguarda le emozioni si è visto che è importante gestire sia quelle positive sia quelle negative affrontando anche momenti di svolta emotiva quali successi ma anche lutti.

 

Andando ad indagare le fasce di età si sono individuati tre periodi per il gruppo: il primo è quello dei bambini dai 6 ai 12 anni dove è importante affrontare il gioco, la scoperta, la fiducia reciproca per passare poi alla fase dell'adolescenza caratterizzata dalla creazione dell’identità, la sfida e il senso di appartenenza e concentrarsi poi nella fase adulta sugli obiettivi, la leadership e la trasformazione.

 

I vari aspetti approfonditi hanno portato alla conclusione che, per rendere il gruppo una squadra, è necessaria la coesione basata sui programmi, i comportamenti dell’allenatore, le caratteristiche individuali dei componenti della squadra e le relazioni interpersonali. Per svilupparla si è visto che è fondamentale avere la certezza di darsi uno scopo comune, di ascoltarsi, di saper fare un servizio al gruppo, di riconoscere il ruolo del singolo all’interno della squadra e di saper condividere gli spazi.

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