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Belluno
01 agosto | 10:53

"Le parole sono testimonianze di dittatura, di violenza domestica, di occupazione, di conflitto", un nuovo capitolo di "Masquerade" al museo d'arte contemporanea Burel

La mostra al Museo d'Arte Contemporanea Burel, realizzata con la collaborazione di Amici del Museo Burel e di Banca Prealpi San Biagio, resterà aperta con ingresso gratuito a Belluno e sarà visitabile: Masquerade caratterizzerà anche le prossime iniziative dell’anno in corso

BELLUNO. E’ ancora visitabile, fino al 10 agosto, l’esposizione dell’artista Beatrice Marchi ospitata al Museo d’Arte Contemporanea Burel che il 29 giugno scorso ha aperto ufficialmente il suo nuovo capitolo “masquerade” dopo una prima festa in maschera tecno che si è tenuta lo scorso marzo e nella quale il pubblico si è mascherato come meglio credeva “sovvertendo anche la propria identità” commentano dal museo.

“La prima mostra incentrata su questo tema è ad opera di Beatrice Marchi, artista italiana che però vive e lavora a Berlino, che ci propone dei movimenti sull’identità con due lavori di cui uno inedito” commenta la curatrice e direttrice del museo Daniela Zangrando che prosegue “Beatrice Marchi traccia una relazione tra diverse identità che ad un primo sguardo possono sembrare pronte a scansare qualsiasi lettura e in qualche caso essere quasi crudeli, ma che hanno equilibri e mondi propri. La loro attività si muove in mezzo a piccoli e grandi inciampi, a impedimenti e disagi, a conseguenze che si credono di conoscere ma che disattendono sempre l'abitudine. Ad animali che danno un senso nuovo ad un mondo svalutato”.


Nella stanza più piccola, in fondo al museo, si vede nel video intitolato “When will we meet again, 2024” una famiglia di cani che non si trovano in una casa, facendo le feste a qualche umano con l’obiettivo di conquistarlo, ma in riva al mare con il flusso e riflusso della marea che accompagna un dialogo possibile solo tra simili. Questa installazione è esposta per la prima volta.


Nell'altra stanza c'è un video intitolato “Katie Fox - When Ka-tle Fox met the Evil Turtle, 2022” dove l'alter ego dell’artista si destreggia con una tartaruga dal carapace spezzato e con un senso di colpa quasi eccitante, pronta a trarre nutrimento dal nostro sconcerto e a garantire un atterraggio di pensiero tutt'altro che morbido. L'insieme è musicale, graffiante, condensato, pronto a cambiare di segno.

“E allora ecco che i cani non sono solo cani, ma persone che hanno vissuto in condizioni di oppressione. Le loro parole sono testimonianze di dittatura, di violenza domestica, di occupazione, di conflitto. E, in quanto a Katie, lei è una di noi. Qualcosa si complica ancora, rimane in testa, si piazza, chiude i polsi, e li rimane” conclude Zangrando.

La mostra al Museo d'Arte Contemporanea Burel, realizzata con la collaborazione di Amici del Museo Burel e di Banca Prealpi San Biagio, resterà aperta con ingresso gratuito in via Mezzaterra 49 a Belluno e sarà visitabile il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 16 alle 20. Masquerade caratterizzerà anche le prossime iniziative dell’anno in corso.

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