Tesori riemersi a Bolzano: affreschi seicenteschi scoperti nel rinnovato Museo Eccel Kreuzer: "Intervento che coniuga tutela, innovazione e cultura"
Una sorprendente scoperta artistica durante la ristrutturazione del Museo Eccel Kreuzer: sono riemersi affreschi risalenti al Seicento: "Un edificio di grande pregio storico, valorizzato nel rispetto della sua identità originaria”

BOLZANO. Si è conclusa con una sorprendente scoperta artistica la ristrutturazione del Museo Eccel Kreuzer, situato in via Argentieri, nel cuore del centro storico di Bolzano. Durante gli interventi di riqualificazione, infatti, sono riemersi affreschi risalenti al Seicento sulla facciata che affaccia sui Portici, oltre a preziose decorazioni e opere pittoriche in diverse stanze interne.
Il ritrovamento di questi tesori nascosti ha arricchito ulteriormente il valore di uno degli esempi più significativi di edilizia borghese e mercantile del capoluogo, confermandone l’importanza storica e artistica in maniera inattesa.
La conclusione dei lavori è stata annunciata mercoledì 29 ottobre in una conferenza stampa dall’assessore provinciale alle Opere pubbliche e alla Valorizzazione del patrimonio, Christian Bianchi. L'intervento mirava alla preservazione integrale dell’edificio e al suo adeguamento alle esigenze di un museo moderno, nel pieno rispetto del suo valore storico-architettonico.
“Con il restauro del Museo Eccel Kreuzer restituiamo alla città di Bolzano un edificio di grande pregio storico, valorizzato nel rispetto della sua identità originaria”, ha dichiarato l’assessore Bianchi. “Si tratta di un intervento che coniuga tutela, innovazione e cultura, nel segno della continuità con la visione del giudice Kreuzer, che desiderava un museo aperto a tutti”.
L'edificio stesso funge da eccezionale testimone dei secoli di storia di Bolzano. La soprintendente ai Beni culturali, Karin Dalla Torre, ha sottolineato l'unicità del ritrovamento e del palazzo: “Attraversando questa casa, si può rivivere la storia della città, del commercio, ma anche dell’arte con la collezione d’arte che troviamo all'interno. Sulla facciata e dentro l'edificio abbiamo degli elementi di alta qualità risalenti dal Medioevo fino al ventesimo secolo, e questo è eccezionale”.
La riqualificazione costituisce un passo fondamentale per realizzare il sogno del giudice Josef Kreuzer, che lasciò in eredità alla Provincia l’edificio e una preziosa collezione di oltre 1.500 opere d’arte con l'intento di renderle accessibili al pubblico.
L’importo complessivo dei lavori ammonta a circa 3 milioni di euro e ha permesso di risanare il tetto, rinnovare gli impianti elettrici e antincendio, restaurare porte e finestre e riqualificare gli spazi destinati alle esposizioni temporanee.
Le ultime lavorazioni si protrarranno fino al 25 novembre 2025. Nel frattempo, sono già state avviate le operazioni di trasloco e allestimento delle collezioni, sotto la direzione di Emanuel Valentin. L'apertura al pubblico del nuovo spazio dedicato all’arte e alla memoria, arricchito dai suoi inattesi affreschi, è prevista per la primavera del 2026.












