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Bolzano
09 aprile | 17:33

Torna in città il Concorso musicale internazionale, “Al centro i giovani: un’occasione di musica, espressione del talento e crescita per il territorio”

Dal 13 aprile al 4 maggio 2025 andrà in scena in città la settima edizione del Concorso musicale internazionale, un’occasione per ragazzi da tutto il mondo di confrontarsi con musicisti professionisti ed esprimersi su un palcoscenico, ma anche un volano per il turismo della città

BELLUNO. Dal 13 aprile al 4 maggio 2025 Belluno diventa il palcoscenico della settima edizione del Concorso musicale internazionale organizzato dall'associazione Gocce di Sole APS, il Comune di Belluno e la Fondazione Teatri delle Dolomiti, in collaborazione con la Camera di commercio Treviso Belluno. “Uno degli scopi è far sì che i ragazzi percepiscano come la musica e l’arte possano essere uno sbocco professionale e non solo un hobby. È bellissimo vederli così partecipi: sono ragazzi fantastici, è fondamentale dare loro risalto e far vedere che c’è davvero una meglio gioventù” commenta a Il Dolomiti Manuela Selvestrel, presidentessa di Gocce di sole.

 

Il concorso si propone infatti di valorizzare la musica come strumento di crescita, condivisione e professionalizzazione per i giovani artisti. I partecipanti si sfideranno in diverse sezioni, e il pubblico potrà assistere a cinque eventi imperdibili che partono il 13 aprile con la cerimonia di inaugurazione, alla quale parteciperanno i vincitori del 2024, per finire il 4 maggio con la finalissima e le esibizioni, e la premiazione delle eccellenze 2025. Nel mezzo, i concerti dei Cori scolastici e associativi (24 aprile), di Canto moderno (27 aprile) e di Canto lirico (3 maggio).

 

“Da due anni - afferma Raffaele Addamiano, assessore alla cultura del Comune di Belluno - il concorso ha assunto una caratura internazionale e giunge ora alla sua settima edizione. Quest’anno ci sono ben 265 iscrizioni, in aumento del 10 per cento rispetto allo scorso anno, sono coinvolti circa 800 ragazzi di 47 licei, 9 cori, 12 piccoli talenti e 29 conservatori. Non è solo un’autentica manifestazione musicale, ma anche una crescita per il territorio, una forma di maturazione per i partecipanti e un’espressione del talento. Nonostante sia una competizione, infatti, ognuno può emergere e avere indicazioni su dove e come migliorare: è insomma coinvolta la migliore gioventù, che si confronta e dialoga di musica. E, allo stesso tempo, questo concorso internazionale ha radici profonde nella città: crediamo da sempre in una cultura aperta, libera e plurale e agli attori che si spendono per incentivarla gli amministratori e la città devono dare la massima collaborazione”.

 

“Per me e i colleghi è un orgoglio far parte di questo concorso. Negli anni - commenta Andrea Moro, direttore artistico - abbiamo fatto delle migliorie, ma fin dalla prima edizione la cosa importante è che tutti i partecipanti hanno sempre ringraziato per il supporto dato ai giovani. Recentemente il padre di due ragazzi, che stanno vincendo concorsi in tutta Europa, mi ha scritto che “le emozioni del vostro concorso sono ancora vive così come la familiarità di tutto lo staff”. Penso che sia uno dei più grandi riconoscimenti perché conferma la serietà e la trasparenza con cui giudichiamo i talenti: per noi è importante motivare tutte le decisioni prese e parlare con i ragazzi”.

 

La musica come strumento di aiuto ai giovani

 

Il concorso è inoltre un volano per il turismo culturale di Belluno perché ogni anno attira circa 2mila persone tra concorrenti, famiglie e docenti. “Vogliamo coinvolgere il più possibile sia i giovani sia il territorio - prosegue Selvestrel - perché la maggior parte dei partecipanti arriva da fuori e ha quindi l’opportunità di conoscere la nostra città. A Belluno non c’è un conservatorio, quindi i nostri studenti devono uscire per continuare gli studi e, sebbene ci auguriamo che tornino, non è sempre così semplice. Portare invece qui i ragazzi dei conservatori italiani è qualcosa in più e ci fa piacere che il territorio bellunese diventi una meta”.

 

Sono inoltre coinvolti giovani di diverse discipline: partecipano la scuola del legno del Centro Consorzi di Sedico, che sta producendo delle sagome da domani in esposizione a Belluno, l’indirizzo audiovisivo multimediale dell’Istituto Catullo di Belluno, per la produzione di video e servizi fotografici, e il liceo musicale Renier che, oltre a far parte del concorso, collabora all’aspetto organizzativo.

 

Tutto ciò si inserisce nella mission dell’associazione Gocce di sole, nata per sostenere i giovani e i minori in difficoltà e che ha sposato la musica come canale principale per favorirne l’aggregazione e l’espressione, dare loro un palco su cui sperimentare, mettere in scena il proprio talento e crescere personalmente e professionalmente. “Attraverso i concorsi - conclude Selvestrel - i ragazzi capiscono che c’è una macchina dietro all’arte: c’è chi intraprende la carriera solistica e orchestrale, ma anche chi sperimenta ruoli come il grafico o il tecnico del suono.

 

Negli anni è sicuramente cresciuto il bisogno per i ragazzi: come per lo sport, se sono impegnati in un’attività che dà loro soddisfazione e gli piace, hanno meno voglia di abbandonarsi ai problemi. Mi piace sottolineare l’aspetto di accoglienza della musica, che è fruibile da tutti con l’impegno e la perseveranza. Alla cerimonia di inaugurazione, ad esempio, sarà presente la soprano Francesca Mannino che, nonostante abbia perso la vista nel 2011, ha continuato a studiare al conservatorio e partecipa anche a un bellissimo progetto sulla diversità: sarà un ottimo esempio per tutti”.

 

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