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| 15 ott 2017 | 14:40

Folgarida-Marilleva, anche Confcommercio entra in Val di Sole Group per rilanciare gli impianti

La finanziaria del gruppo di Gianni Bort partecipa con un milione di euro. Franco Zini di Val di Sole Group: "Siamo molto soddisfatti, sintomo di fiducia. L'obiettivo è creare un'unica società impianti del Trentino occidentale. Lavoriamo allargare la base". Si muovono le finanziarie trentine per il terreno da 70 mila metri cubi

TRENTO. "Confcommercio Trentino è da sempre impegnata nel sostegno alle imprese e, più in generale, all'economia del territorio trentino: tra le molte modalità con cui si realizza questo impegno, c’è la partecipazione azionaria in società strategiche per il turismo, come Val di Sole Group, tassello importante nel rilancio delle Funivie Folgarida e Marilleva", queste le parole di Gianni Bort, presidente di Confcommercio, che entra nella partita Folgarida-Marilleva. 

 

Ucts, la finanziaria del gruppo, sostiene così l'economia del territorio attraverso la partecipazione nella società Val di Sole Group: "Siamo molto soddisfatti - commenta Franco Zini, rappresentante del Gruppo solandro - in quanto si tratta di un segno di fiducia e dimostra la nostra affidabilità. Siamo persone concrete che sta investendo privatamente per essere protagonisti in questo rilancio in piena sinergia con Funivie Campiglio e tutti gli attori in causa per vincere le sfide che ci attendono".

 

Non solo Ucts, la Val di Sole Group è pronta a salutare l'ingresso anche della Dao, mentre nella società sono presenti Funivie Pejo e Carosello Tonale: "L'idea - prosegue Zini - è quella di creare una società impiantistica unica per il Trentino occidentale. Ora il capitale sociale è di 6,5 milioni di euro, ma non ci fermiamo qui e continuiamo a lavorare per allargare la base del nostro progetto".

 

Una vicenda complessa iniziata dal crack nell'operazione Aeroterminal a Venezia e 'conclusa' in agosto quando Provincia e Funivie Campiglio si sono trovare a intervenire d'urgenza per mantenere in Trentino l'asset funiviario solandro.

 

I fatti sono noti, dopo la prima asta, 'deserta', la società impianti di Campiglio si stava preparando alla terza, quella della prossima primavera. L'intenzione era quella di creare una 'cordata' e partecipare alla gara quando gli importi sarebbero stati più vicini al reale valore di mercato, cioè circa 20 milioni di euro

 

Nel frattempo però il banco è saltato. All'orizzonte sembrava, infatti, pronto a sbarcare sul mercato italiano il colosso francese della compagnia Des Alpes, in Trentino già si masticava amaro, ma almeno questa era una realtà ritenuta concreta, forte e affidabile. Poi è arrivata l'irruzione della società Opm a sconvolgere ogni scenario: una finanziaria che prima si è assicurata la fase preliminare e quindi ha aspettato il puntuale rilancio targato Provincia e Funivie Campiglio per 30,8 milioni di euro.

 

Si riparte quindi a settembre dai 30 milioni e 800 mila euro del valore di aggiudicazione dell'asta (Qui articolo) per un'operazione totale nella sua prima fase da 53 milioni di euro tra acquisto delle azioni dal fallimento di Aeroterminal, il pagamento di parte dei debiti bancari per 10 milioni di euro e l'acquisto delle azioni dei soci di minoranza. 

 

Le cifre si dividono nei 23 milioni di euro messi sul piatto dal capofila del progetto industriale di rilancio della ski area solandra Funivie Campiglio21 milioni di euro da Trentino sviluppo (11 milioni come prestito obbligazionario e 10 milioni in prestito obbligazionario convertibile), Val di Sole group (una realtà costituita da circa 20 operatori solandri, ora diventati una trentina) per 5 milioni e i soggetti finanziatori privati per 4 milioni di euro, un milione per investitore. 

 

Ora si aggiunge al piatto un milione di euro che Confcommercio ha deliberato per entrare nel capitale sociale della Val di Sole Group. "La decisione del consiglio d'amministrazione di Ucts Trento - conclude Bort - avvenuta all'unanimità, ha l’obiettivo di offrire il sostegno di Confcommercio in un progetto importante per il tessuto economico della Val di Sole e per lo sviluppo delle imprese locali".

 

Un'operazione che ha salutato la nascita della più grande società impianti d'Italia e tra le prime in Europa. Da una parte Funivie Madonna di Campiglio: circa 27 milioni di euro in tendenziale crescita di ricavi caratteristici, con un margine operativo lordo di circa 13 milioni di euro, 19 impianti a gestione diretta, oltre 60 chilometri di piste e 174 addetti tra fissi e stagionali. Dall'altra Funivie Folgarida Marilleva: circa 24 milioni di euro in tendenziale crescita di ricavi caratteristici, con un margine operativo lordo di circa 9 milioni di euro, 25 impianti a gestione diretta, 63 chilometri di lunghezza complessiva delle piste e 207 addetti tra fissi e stagionali.

 

Resta ancora aperta invece la partita e in fase di definizione la destinazione e lo sviluppo del terreno di 70 mila metri cubi (Qui commento di Walter Alotti, segretario Uil del Trentino), sul quale si stanno muovendo due finanziarie trentine. "Non ci interessa - continua Zini - l'aspetto immobiliare, il ricavo dalla vendita del terreno verrà investito per ammodernare e rilanciare la parte impiantistica di Folgarida-Marilleva".

 

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