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| 13 ott 2017 | 19:05

Itas, Fitch Ratings premia il cambio di governance, il neo-presidente: "Via outlook negativo. La Mutua resta a Trento e il limite dei tre mandati non cambia"

Fabrizio Lorenz traghetterà la Mutua fino ad aprile: "Serietà, coerenza e onestà, questi sono i veri valori della trentinità che condividiamo e vogliamo esportare sul mercato italiano, ma in futuro anche su quello internazionale"

TRENTO. "L'intenzione è quella di mantenere la società all'interno di quei valori che hanno caratterizzato la sua storia. Le parole chiave sono appartenenza, mutualità, innovazione e autorevolezza. Itas è un'azienda unica sul mercato nazionale e il piano è quello di sviluppare e consolidare la Mutua. Non dobbiamo dimenticare il lato economico e quindi tra gli obiettivi abbiamo quelli di raggiungere equilibrio e solidità patrimoniale per rafforzare la società", queste le parole di Fabrizio Lorenz, neo-eletto presidente di Itas.

 

Un primo segnale positivo arriva proprio dall'agenzia internazionale di valutazione del credito Fitch Ratings, il riconoscimento sul lavoro fatto nella ridefinizione dei principi di governance e permette di affrontare il mercato con un credito di fiducia importante: "È notizia di oggi - comunica il presidente – che si è chiuso il giudizio 'Rating Watch Negative' e ci è stato confermato la tripla B (Good) con outlook stabile".

 

Il 55enne trentino raccoglie così il testimone da Giovanni Di Benedetto, ma a rimarcare la discontinuità rispetto alla precedente gestione, investita dalla bufera che si è abbattuta sul gruppo trentino in seguito alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l'ex direttore Ermanno Grassi e proprio l'ex presidente, si colloca anche la scelta di una riduzione del 25% dei compensi dei consiglieri, così come non sembra più all'ordine del giorno la modifica del limite dei tre mandati.

 

"Guardiamo avanti - commenta Lorenz - questi sono stati momenti di grande amarezza, ma sono superabili. Questa azienda ha numeri consistenti, un personale di alto livello e una rete agenziale capillare, oltre alla struttura di delegati in grado di garantire la governance della Mutua. Serietà, coerenza e onestà, questi sono i veri valori della trentinità che condividiamo e vogliamo esportare sul mercato italiano, ma in futuro anche su quello internazionale".

 

"Lo statuto - aggiunge - sarà modificato per restare competitivi: l'azienda compie duecento anni e dobbiamo guardare al prossimo secolo, normale ci siano degli aggiustamenti. Abbiamo intenzione di aprire gli uffici a Milano perché è il centro economico: è per noi importante continuare a crescere e presidiare piazze finanziare di vitale importanza. Testa e cuore, oltre alla maggior parte dei dipendenti, restano però a Trento".

 

Nei prossimi mesi Itas dovrà, infatti, affrontare un periodo complesso e importante per le sfide poste da un mercato in continua evoluzione sia economica che legislativa e per le dimensioni della Compagnia.

 

"Questi fattori - ribadisce il neo-presidente - non consentono più una direzione verticistica, ma devono poter sfruttare a pieno il valore di un Consiglio che operi nella piena collegialità e trasparenza. Lo statuto di Itas prevede che la Compagnia sia guidata dall’Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione, come presidente sono un primus inter paresil mio compito da qui al prossimo aprile, quando il consiglio sarà rinnovato, sarà quello di mettere l’Assemblea nelle migliori condizioni possibili per definire la governance più adatta ad affrontare il triennio 2018-2021".

 

Fabrizio Lorenz è laureato in Economia Politica all’Università di Trento. In ITAS dal 1983, è stato amministratore delegato di ITAS Vita SpA e ITAS Assicurazioni SpA. Dal 2008 al 2012 è stato direttore generale della capogruppo ITAS Mutua, di cui dal 2012 è consigliere.

 

Fino al 2012 è stato consigliere di Banca di Trento e Bolzano e sindaco effettivo di Pensplan Invest SGR. Dal 2007 al 2013 è stato consigliere di Castello SGR. Dal 2013 è presidente, direttore generale e amministratore delegato di Assicuratrice Val Piave.

 

"Ho accolto la nomina a presidente - conclude Lorenz - con grande onore, ma anche con un forte senso di responsabilità nei confronti dei 750 dipendenti della Compagnia che guardano al futuro con grande motivazione e voglia di crescere, dei 635 agenti che sul territorio nazionale sono i portatori dei nostri valori e degli oltre 940 mila soci che ci hanno accordato la loro fiducia".

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