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Lavoro, disoccupazione in netto calo (-1,3%) e occupazione ai livelli di fine anni '90. Olivi: "Siamo in una fase nuova"

Il tasso di disoccupazione cala dell'1,3% passando dal 5,9% di un anno fa all'attuale 4,6. Mentre l'occupazione cresce al 69,8%. Dati confortanti per le donne (+4% di occupate in più). Aumentano anche i contratti a tempo indeterminato. Ianeselli (Cgil): "E' in atto una ripresa economica"

Di L.P. - 07 dicembre 2017 - 19:07

TRENTO. "E' in atto anche sul nostro territorio una ripresa economica. L'andamento positivo del mercato del lavoro lo conferma". Questo il commento del segretario della Cgil Franco Ianeselli sui dati Istat relativi al terzo trimestre di quest'anno sulla forza lavoro. E infatti la macchina sembra essersi rimessa in moto. Il tasso di disoccupazione cala dell'1,3% passando dal 5,9% di un anno fa all'attuale 4,6. Insomma, rispetto allo stesso periodo del 2016  ci sono 3 mila occupati in più mentre le persone ancora senza un lavoro sono 12.000

 

Di conseguenza cresce il tasso di occupazione: in un anno il Trentino ha recuperato 3 punti percentuali passando dal 66,7% di occupati del 2016 al 69,8% del settembre di quest'anno e a trovare lavoro di più sono le donne: il tasso di occupazione per la componente femminile è del 63,1% mentre nel 2016 era del 59,3%. Una crescita del 4% che è quasi doppia rispetto ai maschi occupati passati dal 74,1% dell'anno scorso al 76,5%

 

E il dato globale sul tasso di occupazione trimestrale è doppiamente positivo visto che era dalla fine degli anni '90 che non si raggiungevano certi livelli. Numeri confermati anche dall'analisi parallela compiuta dall'Agenzia del Lavoro che ha sì certificato un calo delle assunzioni del 24,6% ma riferito essenzialmente al comparto agricolo a causa delle gelate e delle grandinate di questa stagione. Crescono, invece, le assunzioni nel terziario e nel secondario ed è così che il saldo assunzioni/cessazioni finisce per presentare il segno più e i nuovi rapporti di lavoro attivati arrivano a un +6,9% che corrisponde a un aumento di 1.790 unità. Ultimo e confortante dato è che crescono anche i contratti a tempo indeterminato (+4,9%)

 

"Possiamo dire senza timore che siamo in una fase nuova - sottolinea il vicepresidente Alessandro Olivi - . Gli indicatori sono convergenti, mostrano che il mercato del lavoro reagisce e sembra incrociare i tassi di crescita dell'economia reale. Siamo convinti che la perseveranza con cui abbiamo sempre considerato il tema del lavoro come cruciale delle politiche pubbliche piano piano produca dei risultati. Ma guai ad abbassare la guardia. Come non abbiamo mai ceduto al pessimismo e al disfattismo, così oggi non dobbiamo fare venir meno l'impegno della Provincia e delle istituzioni. Ad inizio legislatura avevamo detto: bisogna abbassare il tasso di disoccupazione. Eravamo arrivati all'8%, ora siamo sotto il 5%. Dal 2010 è successo solo altre due volte. E' un risultato importante. Ma questo numero deve continuare ad abbassarsi".

 

"L'andamento positivo del mercato del lavoro conferma che è in atto una ripresa economica anche sul nostro territorio – spiega il segretario generale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli -. Primi segnali positivi arrivano anche dalle tipologie contrattuali con un incremento delle assunzioni a tempo indeterminato". La questione, infatti, non è solo la crescita dell'occupazione, ma anche la sua qualità.

 

"In questo senso è fondamentale continuare ad agire sia sul piano delle politiche attive sia sul fronte dell'organizzazione del lavoro – insiste Ianeselli -. Per questa ragione riteniamo assolutamente indispensabile continuare ad investire sulle politiche attive del lavoro e guardiamo con preoccupazione ogni possibile segnale di disimpegno o incertezza in questa direzione". 

 

Questi i tassi più rappresentativi del mercato del lavoro, su base annua:

 

- un tasso di attività pari al 73,3%, rispetto al 70,9% di un anno fa: in crescita sia quello maschile che supera l’80% (80,1% contro il 78,3% del 3° trimestre 2016) sia quello femminile (66,4% contro il 63,4%);

- un tasso di occupazione prossimo al 70% (69,8% contro il 66,7% del 3° trimestre 2016): in evidente aumento sia quello maschile (76,5% contro 74,1% dello stesso trimestre dell’anno scorso) sia quello femminile (63,1% contro 59,3%);

- un tasso di disoccupazione pari al 4,6%, in diminuzione su base annua di oltre un punto percentuale (5,9% nel 3° trimestre 2016) e in chiaro calo e sotto il 5% sia quello maschile (4,3% dal 5,5% dello stesso trimestre 2016) che quello femminile (4,9% conto il 6,5%);

- un tasso di inattività al 26,7% dal 29,1% dello stesso trimestre dell’anno scorso: al risultato contribuisce sia la componente maschile che quella femminile.

 

A livello nazionale cresce il tasso di attività (65,4%) e quello di occupazione (58,4%), cala il tasso di disoccupazione (10,6%) e il tasso di inattività in età lavorativa (34,6%), con la tradizionale distanza dai valori provinciali.

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