Contenuto sponsorizzato

Sanità, la protesta degli Oss. La Uil: "Chiediamo indennità da 1.800 euro"

Anche la Cisl Fp prende posizione in materia Operatore socio sanitario. Giuseppe Pallanch: "Valorizzare il capitale umano"

Di Luca Andreazza - 27 ottobre 2017 - 11:06

TRENTO. La Uil è scesa in strada nella mattina di giovedì 26 ottobre. Una protesta degli operatori socio-sanitari in via Gilli, sotto gli uffici dell'assessorato alla salute, per rivendicare un trattamento economico migliore della categoria. "La richiesta - spiega Michele Falzone, coordinatore regionale degli Oss - è quella del riconoscimento nella categoria C di questa figura che per formazione e professione hanno competenze maggiori".

 

Un ruolo, quello dell'operatore socio-sanitario, che è nata in Trentino nel 2000 e che quindi è stata mutata l'anno successivo nel resto d'Italia. In questi mesi si discute del riordino del comparto sanità e la trattativa relativa al contratto sanitario è ancora aperta e accesa.

 

I sindacalisti Ettore Tabarelli e Michele Falzone sono stati ricevuti dall'assessore Luca Zeni, al quale è stata presentata la richiesta dell'indennità di 1.800 euro annuali per i 850 lavoratori della categoria in Apss.  

 

"L'assessore - aggiunge Falzone - approfondirà questa tematica con il governatore Ugo Rossi. In questo momento gli Oss hanno un contratto di operatore tecnico e questo è assolutamente da cambiare".

 

Interviene anche la Cisl Fp. Per il sindacato l'Oss è una figura centrale del comparto sanità e il suo corretto riconoscimento un punto fermo della trattativa: "Siamo contenti - dice Giuseppe Pallanch, segretario Cisl Fp - che anche la Uil si sia aggiunta a questa istanza che abbiamo presentato da tempo. Ora al tavolo saremo più forti".

 

E' necessario - aggiunge il segretario - mettere al passo tutto il personale e valorizzarlo in un contesto, quella della sanità, molto complesso. Nello specifico mancano risorse per tutte le numerose professioni e per tutti i dipendenti. Sollecitiamo inoltre l'avvio di quel processo di omogenizzazione delle professionalità".

 

"Servono risorse - conclude Pallanch - senza dimenticare la valorizzazione del capitale umano per mantenere questo elevato standard di qualità dei servizi".

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 25 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
27 gennaio - 05:01
Una circolare della Federazione nazionale degli Ordini dei medici spiega che un operatorio sospeso perché non vaccinato non può essere [...]
Cronaca
26 gennaio - 19:21
I dati delle ultime 24 ore dicono che anche oggi ci sono stati più guariti dei nuovi positivi e che tra i contagi la fascia d'età più colpita è [...]
Cronaca
26 gennaio - 20:13
Fra regole in contrasto tra loro e le classi in quarantena che aumentano, i presidi denunciano le difficoltà del mondo della scuola: [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato