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Trentino, il 13,8% dei contribuenti è straniero. Diminuiscono le imprese italiane ma aumentano quelle di imprenditori provenienti da altri Paesi

L'analisi arriva dalla settima edizione del Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione realizzato della Fondazione Leone Moressa. In regione gli occupati stranieri contribuiscono per 3,3 miliardi di euro

Pubblicato il - 27 ottobre 2017 - 06:32

TRENTO. In Trentino Alto Adige gli occupati stranieri sono 43 mila e contribuiscono al Pil per 3,3 miliardi di euro, circa il 9,2% del totale.

 

A livello nazionale il valore aggiunto prodotto si aggira sui 130 miliardi e in un Paese che invecchia (7 nascite contro 11 morti ogni mille abitanti), la presenza immigrata rappresenta forza lavoro indispensabile in molti settori. Senza contare che, sempre a livello nazionale da un punto di vista previdenziale, i lavoratori immigrati versano 11,5 miliardi di contributi e garantiscono un saldo positivo per le casse Inps.

 

La fotografia arriva dalla settima edizione del Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione realizzato della Fondazione Leone Moressa, pubblicato con il contributo della Cgia di Mestre e con il patrocinio di Oim e Maeci.

 

Dal punto della contabilità anagrafica provinciale, il rapporto Dossier Idos, evidenzia per il terzo anno consecutivo, una contrazione della popolazione straniera residente, ancora più consistente di quella degli anni precedenti. I dati Istat conteggiano 46.456 stranieri residenti in provincia alla fine del 2016, in calo rispetto all’anno precedente di circa 2.000 unità (-4,1%). Decisa la contrazione delle nascite, che interrompe la ripresa che si era invece registrata a cavallo tra 2014 e 2015: nel 2016 sono nati in provincia 746 bambini da entrambi i genitori stranieri (-13,7% rispetto al 2015), con un’incidenza relativa sul totale dei nati che perde quasi due punti percentuali (passando dal 17,9% al 16,1%).

La principale determinante del calo della popolazione straniera è rappresentata dalle acquisizioni di cittadinanza italiana, che hanno sottratto 3.461 persone alla contabilità degli stranieri trasferendole alla lista anagrafica degli italiani. 

 

La comunità più numerosa è quella della Romania, che comunque non arriva al 15% del totale stranieri. Seguono Albania e Marocco. Tra i paesi dell’Est prevalgono le donne, segno dell’importanza del fenomeno badanti.

 

Sempre dal punto di vista economico nel 2016 i contribuenti nati all’estero rappresentano il 16,6% del totale a Bolzano e il 13,8% a Trento. Il differenziale di reddito medio tra nati in Italia e nati all’estero è tra i più alti: 12.056 euro a Bolzano e 10.510 euro a Trento. Bene anche nell'ambito economico dove gli imprenditori presenti in Trentino Alto Adige ma nati all’estero nel 2016 sono 12 mila, in aumento rispetto al 2015 (+2,5%).

 

Negli ultimi 5 anni le imprese straniere in Trentino A.A. sono aumentate (+14,8%), mentre le italiane sono diminuite (-1,0%)

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