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Cisl Fp: ''Un assestamento di bilancio in chiaroscuro''

Il piano di assestamento di bilancio non convince fino in fondo la Cisl Fp del Trentino. Giuseppe Pallanch: "Tanti dubbi ancora sul tavolo per la valorizzazione dei comparti pubblici"

Di Cisl Fp, spazio autogestito - 27 giugno 2018 - 16:23

TRENTO. Tutto pronto per l'assestamento di bilancio. Un piano che guarda fino al 2020 e che andrà in Consiglio provinciale per l'approvazione i primi giorni di luglio. La proposta, messa a punto dalla Giunta, è ora in 'tour' e è stata presentata alle categorie economiche dal governatore Ugo Rossi, dall'assessore Alessandro Olivi e dal direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti (Qui articolo).

 

Un piano che però manca di alcune misure importanti per la Cisl Fp del Trentino. "Bene alcune misure sul lavoro pubblico - commenta il segretario Giuseppe Pallanch - meno bene che non si parli ancora di un piano di assunzioni per fronteggiare le uscite che ormai sono prossime. Sono positive alcune attenzioni sul comparto Autonomie Locali in merito al riconoscimento del lavoro e delle professionalità che deve però rendersi esigibile con fatti concreti come la riqualificazione del personale. Un'altra nota importante anche se andrà definita con direttiva precisa e destinate, sono le risorse aggiuntive nel settore Sanità, un comparto nel quale ci siamo mossi tempestivamente e sempre in prima linea”.

 

Parere negativo invece per quanto riguarda le assunzioni. "Siamo attenti al recepimento delle notte proposte  - aggiunge la Cisl Fp - per quanto riguarda le ipotesi di stabilizzazioni che dovranno essere certificate in un protocollo con criteri chiari e omogenei, un processo per  valorizzare le professionalità e le competenze. Purtroppo però ad oggi non troviamo traccia di eventuali nuove assunzioni e abbiamo sempre sottolineato questa criticità”.

 

Tra i punti forti in agenda del sindacato c'è il mentoring: assunzioni di giovani per affiancare quelle figure che si avviano verso il pensionamento per evitare di disperdere competenze e know-how. "Serve una politica di ricerca che possa arricchire il piano professionale. Nelle Apsp abbiamo chiedesto per primi alla politica di modificare i parametri per allargare il più possibile il fronte delle stabilizzazioni”.

 

Ma non basta se questa non viene accompagnato con innesto di personale giovane e una politica di attenzione per un personale con una età media elevata che svolge attività gravose.

 

Nodo inoltre da sciogliere il tema del personale in sostituzione che lavora da molti anni.

 

Per quanto riguarda la Sanità in primo piano la Piattaforma targata Cisl Fp. "Si deve - evidenzia Pallanch - ripartire dalle lavoratrici e dai lavoratori. Ascoltare e valutare le esperienze per migliorare la qualità dell'occupazione: siamo pronti a chiudere un contratto che sappia interpretare e corrispondere con responsabilità a quanto abbiamo già proposto”.

 

Il sindacato parte da un punto fermo: la Pubblica amministrazione del Trentino è tra le prima in Italia, "ma - conclude la Cisl Fp - consolidare e migliorare questa nostra amministrazione è possibile solo se investe in capitale umano attraverso regole condivise, mappature del sistema delle esigenze di organici e la condivisione con i lavoratori, che sono i principali artefici di questo risultato, strategie e innovazione contrattuale".

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