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Fondazione Caritro, bilancio in salute: ''Pronti 4 milioni da investire sul territorio''

La Fondazione interviene in quattro aree per sostenere ricerca, educazione, arte e volontariato. Positivo il bilancio del 2017: 59 milioni i titoli quotati, 107 milioni le gestioni patrimoniali e 392 milioni il patrimonio netto: "Tra gli obiettivi ridurre il rischio e aumentare i flussi di cassa"

Da sinistra Michele Iori (presidente) e Filippo Manfredi (direttore) di Fondazione Caritro (foto di Giulia Curti)
Di Luca Andreazza - 27 luglio 2018 - 16:08

TRENTO. "Un 2017 positivo che ci permette di confermare quanto promesso al territorio trentino nel corso dell'anno precedente", queste la parole di Michele Iori, presidente della Fondazione Caritro, nel tracciare il bilancio di attività degli ultimi dodici mesi. 

 

"Nell'ultimo anno sono stati stanziati contributi per 6,6 milioni di euro - aggiunge il presidente - attraverso la pubblicazione di 16 bandi e abbiamo sostenuto 193 realtà del territorio per 234 progetti nei quattro settori di intervento".

 

Un piano strategico avviato nel 2015, quando la Caritro ha deciso di cambiare veste e riorganizzare l'attività seguendo tre direttrici tra Core, Core in ristrutturazione e satellite. Tra gli obiettivi quello di diversificare gli interventi, anche geograficamente, ridurre il rischio e migliorare i flussi di cassa.

 

"Il totale attivo - evidenzia Iori - è di 429 milioni di euro (417 milioni nel 2016), di questi 21 le immobilizzazioni materiali e immateriali, 233 le immobilizzazioni finanziarie (59 di titoli quotati e 110 di titoli non quotati), 116 gli strumenti finanziari non immobilizzati, 13 i crediti, 46 le disponibilità liquide". 

 

Tra il 2017 e il 2018 la Fondazione si è concentrata nel cedere gli asset Ddp, Castello Sgr e Cattolica assicurazione per favorire investimenti in strumenti quotati in Italia, ma anche a livello internazionale. Una reimpostazione delle gestioni patrimoniali per essere più incisivi al servizio del territorio.  

 

"Il patrimonio netto - prosegue il numero uno di Caritro - è salito a 392 milioni di euro (389 milioni nel 2016), il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che garantisce la prospettiva erogativa futura, ha raggiunto i 12 milioni di euro, pari a due annualità di contributi".

 

Il risultato più sorprendente è rappresentato da un accantonamento straordinario di 4 milioni di euro per progetti pluriennali destinati al settore della ricerca, uno stanziamento che verrà utilizzato nel quinquennio 2018-2022 per tramite di un ente strumentale che verrà costituito ad hoc e per mezzo della finanziaria locale Trentino Invest partecipata da Trentino Sviluppo, Isa, Finanziaria Trentina e Fincoop.

 

"Il conto economico - spiega Iori - mostra un totale di ricavi ordinari di 20 milioni di euro (11 milioni nel 2016) e un avanzo di esercizio di 14,5 milioni di euro (12,5 milioni nel 2016). È da segnalare che il carico fiscale complessivo sostenuto dall’ente nel 2017 è stato pari a 3,3 milioni di euro, che riduce l'avanzo". 

 

Sono quattro le aree individuate dalla Fondazione: "Ricerca scientifica e tecnologica", che pesa per il 42% e "Educazione, istruzione e formazione" (25%). Spazio poi a "Arte, attività e beni culturali" e "Volontariato, filantropia e beneficenza", rispettivamente a 10% e 23% del budget annuale. 

 

"In 25 anni di attività - dice Filippo Manfredi, direttore della Fondazione Caritro - l’andamento delle erogazioni a favore del territorio trentino ha sempre registrato un incremento positivo fino a raggiungere i 125 milioni erogati. A questo si aggiungono 6,85 milioni ai fondi per il volontariato. Nel complesso abbiamo sostenuto 4.733 progetti". 

 

Nel dettaglio, il settore della ricerca scientifica e tecnologica si è concentrata su 31 giovani ricercatori, 25 dei quali post dottorati, un progetto in grado di coinvolgere 29 centri di ricerca e altrettante realtà del territorio per una delibera di 2,7 milioni di euro in 3 bandi.

 

Il settore dell’educazione, istruzione e formazione ha visto lo stanziamento di 690 mila euro attraverso 3 bandi pubblicati nell’anno: il risultato è il sostegno di 23 progetti con il coinvolgimento di 37 scuole e enti formativi, 42 realtà del territorio e 2.806 giovani.

 

Il settore dell’arte, attività e beni culturali ha potuto contare su 8 bandi durante l’anno, i progetti supportati sono stati 154, promossi da 400 realtà culturali in collaborazione con 148 altri soggetti del territorio, per un contributo complessivo di 1,5 milioni di euro.

 

Sono stati 2 i bandi promossi nell’ambito del settore volontariato, filantropia e beneficenza, Fondazione ha sostenuto 17 progetti, gestiti da 53 realtà di welfare del trentino e 53 altre realtà, per un contributo complessivo di 1,6 milioni di euro.

 

"Il 2017 - prosegue Manfredi - ha visto la pubblicazione della prima edizione del bando “Welfare Km Zero” per progetti di welfare comunitario e generativo che ha permesso di sostenere 8 progetti con il coinvolgimento attivo di circa 1.030 persone, molte delle quali si sono rese disponibili a supportare le attività dei diversi progetti".

 

L’anno appena concluso coincide anche con un traguardo importante e prestigioso per la Fondazione Caritro, i 25 anni di attività

 

"Una tappa - conclude Manfredi - ma soprattutto un’occasione per intensificare le partnership sul territorio attraverso un ciclo di incontri pubblici e gratuiti con personaggi di spicco del panorama nazionale e internazionale, legati ai settori strategici dell’Ente. Un progetto che probabilmente verrà riproposto anche in futuro. Un momento importante di approfondimento e crescita".

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