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| 01 ott 2018 | 16:22

Lavori socialmente utili, da oggi 100 euro in più in busta paga per più di 2 mila persone

Firmata oggi l'intesa che interessa i lavoratori dell'"intervento 19". Soddisfatto Alessandro Olivi: "Un'azione concreta a sostegno dei soggetti più deboli"

 

di Redazione

TRENTO. Prima ancora che l'Ufficio stampa della Provincia, l'annuncio lo dà lo stesso vicepresidente Alessandro Olivi: "Oggi firmato in Provincia un accordo che riconosce ad oltre 2 mila addetti dei lavori socialmente utili un incremento mensile della retribuzione (oltre 100 euro) e l’estensione delle prestazioni della sanità integrativa territoriale. Un'azione concreta - sottolinea l'esponente pd -  a sostegno dei soggetti più deboli. Con la cooperazione delle parti sociali vogliamo rafforzare un Trentino in cui il lavoro sia dignità, responsabilità, cittadinanza".

 

Olivi si riferisce all'intesa collettiva siglata oggi presso l'assessorato allo sviluppo economico e lavoro della Provincia, al termine di un lungo e articolato confronto fra le parti sociali, che riguarda i lavoratori occupati con il cosiddetto "Intervento 19", uno dei due grandi filoni dei lavori socialmente utili (assieme al Progettone).

 

Questo l'esito:116 euro in più in busta paga, con una crescita reale del potere d'acquisto del lavoratore; iscrizione al fondo sanitario integrativo Sanifonds, tenendo conto della specificità dei beneficiari; riconoscimento del godimento del diritto alle ferie retribuite: sono questi i punti qualificanti .

 

In arrivo quindi miglioramenti importanti per quei lavoratori che si collocano in una posizione particolarmente 'svantaggiata' sul mercato del lavoro, assunti con contratto a tempo determinato, il cui trattamento economico era fermo da qualche anno. L'incremento mensile di 116 euro netti sarà corrisposto a decorrere da oggi, 1° ottobre 2018, attraverso la concessione di buoni pasto di 5,29 euro ciascuno, usufruibili direttamente dai lavoratori nei pubblici esercizi convenzionati. 
 

L'accordo è stato siglato assieme all'Agenzia del Lavoro, ai sindacati Cgil, Cisl, Uil, alla Federazione della cooperazione e alle cooperative interessate all'assunzione dei lavoratori. "E' un sistema che punta sul lavoro e non semplicemente sulla corresponsione di un sostegno economico, perché il lavoro è dignità, ma anche perché da esso discendono benefici reali per  il territorio", ha spiegato Olivi.

 

Interessati ad Intervento 19 sono persone disoccupate che hanno particolari difficoltà nel trovare un'occupazione (ad esempio invalidi civili, persone seguite dai servizi sociosanitari della Provincia). L'Agenzia del Lavoro, assieme ai Comuni, alle Comunità di Valle e alle Apsp, impiega questi lavoratori in ambiti che vanno dall'allestimento o dalla sistemazione di spazi e infrastrutture pubbliche (parchi, ciclabili, sentieristica) alla sorveglianza e custodia di musei, impianti sportivi, mostre e quant'altro, fino allo svolgimento di particolari servizi ausiliari alla persona, con rapporti di lavoro è a tempo determinato. I lavoratori assunti con  l'Intervento 19 nel 2017 sono stati 2.146

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