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Lavoro, bene il primo trimestre. Aumentano i contratti a tempo indeterminato e cala la disoccupazione

Cresce la domanda di lavoro nelle imprese trentine e ottime performance arrivano dal settore secondario 

Pubblicato il - 04 giugno 2018 - 21:02

TRENTO. Aumentano le trasformazioni da contratto a tempo determinato a indeterminato, sono in calo i disoccupati iscritti ai Centri per l'impiego e le ore di cassa integrazione. Questa la fotografia dell'occupazione in Trentino fatta dall'assessore provinciale Alessandro Olivi considerato i dati raccolti dal primo trimestre di quest'anno confrontato con quello dello scorso anno.

 

“Sono dati – ha spiegato Olivi – che derivano dalle dichiarazioni obbligatorie fatte dalle imprese in merito ai propri assunti”.

 

Il primo dato positivo messo in evidenza riguarda la crescita della domanda di lavoro delle imprese trentine. Nei primi tre mesi del 2018 il saldo, quale differenza tra assunzioni e cessazioni, vede le prime superare le seconde per 231 unità. Un dato, questo, molto positivo visto che gli scorsi anni, a causa delle cessazioni nei pubblici esercizi per l'attività turistica stagionale che volge al termine, era quasi sempre negativo.

 

Nel primo trimestre di quest'anno abbiamo poi un incremento di circa il 17% delle assunzioni. Questo significa una crescita di 4122 unità. Se andiamo poi ad analizzare questo numero, vediamo che c'è una forte tenuta del settore secondario, una buona tenuta del terziario e un normale calo del settore primario agricolo.

 

La crescita delle assunzioni in questo primo trimestre del 2018 si è accompagna sicuramente a una maggiore stabilità lavorativa. Il tempo indeterminato, infatti, aumenta di 404 unità e del +17,5%. Sempre rispetto a gennaio- marzo 2017, confermando evidentemente un maggior clima di fiducia, aumentano all’interno delle stesse aziende i passaggi da lavoro a termine a lavoro in forma stabile, con le trasformazioni a tempo indeterminato che crescono di ben 506 unità per un +81%.

 

Analizzando i singoli settori, nel secondario le assunzioni rispetto al primo quarto del 2017 sono cresciute di 39 unità nell’estrattivo, ma di 263 per un +18% nelle costruzioni e di 470 e +14% nel manifatturiero. Anche nel terziario la crescita rispetto a gennaio – marzo del 2017 è stata forte e generalizzata. Tra i comparti si segnala, grazie a un’ottima stagione invernale, soprattutto i pubblici esercizi-turismo, con ben 2.526 assunzioni in più per un +49% rispetto al precedente anno. Il fabbisogno di personale è tuttavia aumentato di 292 unità nelle imprese del commercio, di 296 nel comparto dei servizi alle imprese e di 272 nei rimanenti comparti del terziario. Le assunzioni in agricoltura sono invece le sole a calare, ma di sole 36 unità.

 

Bene anche in questi primi tre mesi del 2018 la domanda di lavoro per i giovani (+1.666), benché in valori assoluti aumentino maggiormente quelle della fascia centrale d’età (+1.727 tra i 30-54enni) e comunque +729 anche nella fascia dei più anziani (55 e oltre).

"Sono dati importanti – ha spiegato l'assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi – che portano segnali di fiducia e ci convincono a spingere ancora di più sulle politiche per una crescita economica socialmente inclusiva. Sappiamo bene che la priorità ora è agire sulla qualità del lavoro. Siamo convinti che il Trentino può essere di esempio anche per chi si accinge a varare annunciate nuove riforme economico-sociali".

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