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Sanità, Cisl Fp: ''Firmato l'accordo da 5 milioni, ma è ora di dire basta e chiudere il contratto. Non si possono tenere i lavoratori in ostaggio''

Il sindacato riparte dalla piattaforma promossa soprattutto in questi ultimi 12 mesi. Sono tanti i punti all'ordine del giorno che la Cisl Fp intende migliorare per valorizzare tutto il personale sanitario e non

Di Cisl Fp, spazio autogestito - 22 settembre 2018 - 16:15

TRENTO. "Non abbiamo paura di batterci per chiudere la trattativa del contratto sanità e distribuire 4,5 milioni di euro per valorizzare tutte le professioni sanitarie e non", questo il commento della delegazione della Cisl Fp composta dal segretario Giuseppe Pallanch e di Silvano Parzian e Alfio Traverso.

 

Non si riesce a dare piena attuazione alla trattativa tra Apran e le parti sociali per chiudere il contratto sanità. "I tempi - dice Pallanch - sono stretti e il rischio di dover ripartire da zero con la nuova legislatura è troppo alto, ci possiamo solo rimettere quanto concordato fin a oggi: questo vanificherebbe un lungo percorso".

 

La richiesta del sindacato è quella di dare seguito all'articolo 4 che prevede una serrata trattativa dal momento della sottoscrizione dell'accordo stralcio, firmato nella tarda serata di venerdì 21 settembre. La Cisl Fp e Fenalt hanno, infatti, sottoscritto un accordo che dovrebbe portare alla conclusione dei lavori, ma tutto è fermo per l'opposizione di Nursing Up e Uil.

 

"Abbiamo già raggiunto un ottimo risultato - evidenzia la Cisl Fp - cioè 5 milioni di euro una tantum da destinare a tutti i lavoratori come da tabellare. Una fascia a tutto il personale che ha maturato 40 anni di servizio con risparmi importanti delle Ria e senza pesare sulle risorse contrattuali".

 

Il sindacato riparte dalla piattaforma promossa soprattutto in questi ultimi 12 mesi. Sono tanti i punti all'ordine del giorno che la Cisl Fp intende migliorare: si va dall’aggiornamento delle indennità di turno alla valorizzazione dell'operatore socio-sanitario

 

Ma anche l'omogenizzazione con le Autonomie locali del personale tecnico amministrativo e operaio, così come l'erogazione in armonia con la Provincia del trattamento di fine servizio e la riqualificazione di tutto il personale.

 

"Serve maggiore responsabilità - conclude Pallanch - così come più coraggio per portare a termine questi impegni  che si prolungano da ormai due anni. E' ormai necessario chiudere un accordo dignitoso e partire per l'accordo del triennio 2019-2021. E' ora di dire basta e concludere il contratto, non si possono tenere i lavoratori in ostaggio".

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