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Appalti, i sindacati: ''Superare il criterio del massimo ribasso. Risolvere le vicende portierato Università e pulizie enti pubblici''

Dai sindacati la richiesta di un confronto anche con Confindustria. "Possibile trovare soluzioni e garanzie più avanzate". Appello alla giunta: "Si blocchi la procedura di aggiudicazione dell'appalto del pulimento"

Pubblicato il - 10 agosto 2019 - 18:39

TRENTO. "Dispiace apprendere che, nonostante le aperture dei giorni passati, la posizione di Confindustria sulle tutele dei lavoratori negli appalti resta quella tradizionale", queste le parole di Franco Ianeselli (Cgil), Lorenzo Pomini (Cisl) e Walter Alotti (Uil), che aggiunge: "Da parte nostra ribadiamo alle imprese che i contratti collettivi di lavoro e le clausole sociali non sono solo garanzie minime indispensabili per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei cambi di appalto, ma rappresentano anche regole di base valide per tutte le aziende locali e provenienti da fuori provincia. Indispensabili affinché il confronto concorrenziale avvenga nel rispetto delle professionalità dei lavoratori e al solo fine di garantire la massima qualità dei servizi".

 

Le parti sociali ritornano a farsi sentire, soprattutto dopo gli ultimi casi, come le gare sul portierato dell’Università e sulle pulizie degli enti pubblici. "Noi crediamo - proseguono Cgil, Cisl e Uil - sia arrivato il tempo di superare i ribassi come criterio di aggiudicazione nei servizi ad alta intensità di manodopera. Bisognerebbe dire una volta per tutte che il costo del lavoro non è comprimibile e che le gare si aggiudicano solo sulla base dell’offerta tecnica. Da questo punto di vista ben venga la proposta di dividere appalti di lavori e di servizi e di qualificare le stazioni appaltanti. Se Confindustria vuole operare in questa direzione siamo pronti a discuterne e a dare il nostro contributo per trovare soluzioni più avanzate. Per questo bisogna rapidamente aprire un confronto tra parti sociali e governo provinciale".

 

La richiesta è quella di trovare soluzioni in tempi rapidi. "Se c’è davvero la volontà - conclude Ianeselli, Pomini e Alotti - il problema appalti si può risolvere rapidamente. Serve però avere un po’ di coraggio. Lo deve dimostrare per prima la Giunta sospendendo l’aggiudicazione dell’appalto del pulimento ed individuando una soluzione operativa su quello del portierato dell’Università".

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