Contenuto sponsorizzato

Giovani imprenditori in crescita ma ancora in tanti gettano la spugna. Zanolli: ''Ritardi nei pagamenti, burocrazia e tasse fanno perdere la voglia''

Per il presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio i dati positivi testimoniano l'importante spirito di iniziativa delle nuove generazioni ma anche che il Trentino continua ad essere un terreno molto fertile. Problemi invece su burocrazia, mancanza di pagamenti e tasse. "Un imprenditore deve lavorare sei mesi per pagare lo stato e poi forse inizia fare utili"

Di Giuseppe Fin - 13 agosto 2019 - 06:01

TRENTO. “Sono dati certamente importanti che testimoniano come i giovani trentini in un momento di crisi abbiamo deciso di rimboccarsi le maniche e allo stesso tempo certificano anche come il nostro territorio continui ad essere molto fertile dal punto di vista economico”. E' entusiasta Paolo Zanolli, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, nel commentare i dati che oggi sono stati pubblicati dalla Camera di Commercio di Trento. Dati che segnano un incremento di giovani imprenditori che hanno dato vita a nuove imprese nei primi sei mesi del 2019 ma che mostrano anche un'altra faccia della medaglia, quella delle cessazioni che in sei mesi sono state 168.

 

In provincia di Trento, nei primi sei mesi dell’anno, sono state avviate 497 nuove attività da parte di giovani con meno di 35 anni, pari a quasi un terzo di tutte le iscrizioni registrate nel periodo considerato. Al netto delle cessazioni (168) il numero delle iniziative economiche giovanili è aumentato di 329 unità e ha raggiunto quota 4.612. Allo stesso periodo nel 2018 i giovani imprenditori avevano dato vita nei primi sei mesi dell’anno a 507 nuove imprese, le chiusure delle attività erano state invece 213.

 

Ad oggi, le realtà guidate da under 35 rappresentano il 9,1% delle 50.829 unità che costituiscono la base imprenditoriale trentina e sono in crescita, rispetto a giugno 2018, dello 0,8%. Zanolli individua in due fattori gli elementi di questa situazione positiva. “L'imprenditorialità è diventata uno strumento molto importante per crearsi un proprio lavoro – ha spiegato a ildolomiti.it – e stiamo parlando di una generazione che è nata dal punto di vista professionale proprio in anni dove la crisi batteva molto forte. Sono persone che si sono rimboccate le maniche e al posto di aspettare un lavoro se lo sono creato”. Una capacità di iniziativa molto importante che per il presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio si è trasformata in una marcia in più per affrontare le difficoltà.

 

Il secondo elemento è la capacità del Trentino di continuare ad essere un terreno fertile. “Anche a livello nazionale – ha affermato Zanolli - confrontandomi con altri colleghi vedo dell'ammirazione verso il nostro territorio per l'innovazione, i supporti che ci sono e la capacità imprenditoriale che riesce a legare il territorio con i giovani”.

 

Accanto i dati positivi che certificano una crescita dell'imprenditoria giovanile, non si possono ignorare i giovani che in sei mesi sono stati costretti a gettare la spugna. Stiamo parlando di quasi 170 imprese avviate e poco dopo chiuse. Le motivazioni? Per il presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio sono principalmente tre: la burocrazia, le tasse troppo elevate e le difficoltà incontrate nell'incassare i pagamenti.  “Tasse e burocrazia – spiega Zanolli – fanno perdere la voglia di andare avanti. Sono massacranti. Un'impresa deve lavorare sei o sette mesi per pagare lo Stato e poi per i mesi che rimangono forse riesce a fare qualche utile. Per non parlare della burocrazia. Abbiamo sentito tanti proclami politici da tutte le parti ma per gli imprenditori la mole di carte è sempre di più e aumenta il tempo che occorre per stargli dietro e le spese. L'imprenditore non è burocrate ma questo blocca le sue idee”.

 

Un fenomeno che in Trentino è arrivato più tardi che nel resto d'Italia è la difficoltà da parte degli imprenditori di ottenere i pagamenti. “Si dice che vendere è facile ma farsi pagare un po' meno ed è quello che sta accadendo. Si incontrano tantissime difficoltà nel ricevere i pagamenti e spesso quando mancano a venir meno è proprio un paracadute importante per l'azienda soprattutto quando non è consolidata” spiega Zanolli. Ovviamente vi è anche un fatto intrinseco alle persone. Il mercato crea numerose opportunità ma allo stesso tempo la concorrenza è tanta. “Difficile per un'impresa mettere radici quando non si sono fatti gli adeguati studi e un adeguato business plan. Importante è poi anche la formazione”.

In valore assoluto i principali settori su cui i giovani hanno scelto di puntare sono l’agricoltura (97 nuove iscrizioni), i servizi alle imprese (78) e il commercio (71). Per quanto riguarda il numero complessivo delle imprese registrate, la maggiore presenza di giovani si rileva nella categoria “altri settori” (comprensivi dei servizi alla persona) che raggiunge il picco del 14,3% sul totale delle attività di ambito. Seguono le assicurazioni e il credito (13,3%) e il turismo (9,7%). “L'agricoltura è importante e in Trentino proprio in questo settore abbiamo delle eccellenze” commenta Paolo Zanolli. “Ci siamo anche resi conto dalle nostre analisi – conclude il presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio - che oltre a coltivare il terreno ci si crea un vero e proprio business affiliato con agriturismo e altro. Ci sono giovani che hanno studiato e viaggiato che che tornano in Trentino a portare le idee vincenti viste dall'estero”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 14 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 novembre - 13:55

Diverse le valanghe, due in particolare di grandi dimensioni, che sono piombate sulla carreggiata lungo la strada statale 42, diversi i veicoli sfiorati, mentre due vetture sono state centrata dallo scivolamento della neve dalla rampa dell'arteria

15 novembre - 13:25

Situazione difficile anche in Alto Adige, quasi tutti i passi sono stati chiusi per ragioni di sicurezza. Il grado di pericolosità per quanto riguarda le valanghe è stato portato al livello forte, il quarto su una scala di cinque. Dalle 21 di ieri sera l'autostrada del Brennero in direzione Nord, a partire da San Michele all'Adige, sarà percorribile lungo una sola corsia di marcia

15 novembre - 11:36

L'incidente è avvenuto questa mattina ed ha comportato alcuni problemi al traffico. Sul posto i vigili del fuoco, soccorsi sanitari e io carabinieri 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato