Contenuto sponsorizzato

Guide turistiche in rivolta contro la proposta del Patt di aprire i monumenti agli accompagnatori volontari senza patentino

La replica di Antonina Filosa, presidente dell’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici del Trentino: "Perché la Provincia, anziché istituire dei ciceroni volontari, non indice un concorso di accesso alla professione per i giovani laureati, come avviene in altre regioni d'Italia?”

 

 

Di Tiziano Grottolo - 11 luglio 2019 - 13:08

TRENTO. Come se la precarietà del lavoro, i compensi non sempre adeguati e la concorrenza degli abusivi non fossero abbastanza ora ci pensa anche il mondo della politica ad aggiungere un altro ostacolo sulla strada della guide e degli accompagnatori turistici trentini.  

 

Risale infatti al primo luglio la mozione presentata in consiglio provinciale dal gruppo del Patt, la prima firma è di Lorenzo Ossana, dal titolo: ‘Valorizzazione dei beni immobili di valenza storica e artistica a fini culturali e turistici attraverso il coinvolgimento di accompagnatori volontari’. L’obiettivo annunciato è quello di ampliare l’offerta turistica e garantire la presenza di una o più guide volontarie che spieghino ai visitatori gli aspetti storici, artistici e architettonici dei beni.

 

A stretto giro è però arrivata la replica di Antonina Filosa, presidente dell’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici del Trentino, che boccia la proposta autonomista: “La professione della guida turistica non si improvvisa – afferma Filosa – come molte altre professioni, è il frutto di un percorso articolato, istituzionalizzato non solo a livello locale, ma nazionale e internazionale”.

 

Secondo quanto fa notare la presidente delle guide trentine la svalutazione della professione di guida turistica penalizza soprattutto l'utente finale da un lato e i giovani che si avvicinano alla professione nella speranza di trovare una collocazione professionale dall’altro. “Questi giovani – spiega sempre Filosa – si vedono sbarrate le strade o comunque si trovano davanti a un percorso a ostacoli, dove gli ostacoli sono costituiti dai numerosi esercenti la professione abusivamente e ora pure dai ciceroni volontari”.

 

Gli standard applicati fino ad ora per l'accesso alla professione di guida turistica e a quella di accompagnatore sono molto elevati, certificando nei fatti la preparazione degli operatori che conseguono il patentino.

 

“Ho conosciuto molti giovani che desiderano esprimere la propria sensibilità e conoscenza del Bene Culturale e che si vedono davanti un percorso estremamente in salita – conclude Filosa – perché dunque la Provincia, anziché istituire dei ciceroni volontari, non indice un concorso di accesso alla professione per i giovani laureati, come avviene in altre regioni d'Italia e come è avvenuto in Sudtirolo nel 2017?”.

 

Di seguito pubblichiamo la lettera integrale a firma di Antonina Filosa, presidente dell’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici del Trentino.

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 18 luglio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

18 luglio - 19:48

E' successo sulla Ss450 tra Lazise e Calmasino. I tre ragazzi stavano cambiando una gomma a bordo strada quando è sopraggiunta l'altra macchina che li ha centrati

17 luglio - 13:09

Sono 26 i turisti sanzionati nel tardo pomeriggio di ieri per divieto di transito all’uscita dell’area ex Cattoi, un bottino da oltre 2000 euro che entra nelle casse del comune. Opposizioni all’attacco “Brutta pubblicità per il comune”, la replica di Mosaner: “Le leggi valgono per tutti”

17 luglio - 20:51

I paesi del Primiero “ospitano” da due anni questa specie tropicale. La lotta intrapresa da Comune e popolazione non sembra avere successo, l'occupante resiste

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato