Contenuto sponsorizzato

Calo delle tredicesime, quasi 60 milioni in meno per il Trentino Alto Adige. Mason: "Il Paese sta scivolando verso la deflazione"

Una ricerca del Cgia di Mestre prospetta un calo medio delle tredicesime di circa il 9%. In Trentino Alto Adige ciò si traduce in una riduzione di circa 50 milioni di euro. Il segretario della Cgia Mason: "Stiamo scivolando verso la deflazione, le imprese si vedranno costrette a ridurre la produzione e l’occupazione"

Di Mattia Sartori - 29 novembre 2020 - 10:57

TRENTO. 3 miliardi di euro. Questa la cifra che quest'anno mancherà all'appello nelle tredicesime degli italiani. Secondo una ricerca della Cgia di Mestre, l'Associazione Artigiani e Piccole Imprese, l'ultima mensilità dell'anno si ridurrà mediamente del 9%. In Trentino Alto Adige, dove ne beneficeranno 269mila pensionati e 398mila lavoratori dipendenti, questo si traduce in un totale finale di poco più di 600 milioni di euro, con una riduzione di circa 60 milioni rispetto alla situazione normale.

 

Il perché di questa riduzione è da ricercarsi nei lavoratori finiti in cassa integrazione, come spiega il coordinatore dell’ufficio studi Paolo Zabeo: "Dall’inizio dell’emergenza almeno 6,6 milioni di lavoratori sono finiti in cassa integrazione e molti di questi a zero ore. Questa situazione non ha consentito a tante persone di maturare il rateo mensile che definisce economicamente la gratifica, alleggerendone quindi l’importo finale di circa 100 euro per ogni mese di indennità ricevuta".

 

Forti preoccupazioni per le spese natalizie, che potrebbero risentire pesantemente di questa diminuzione di reddito e dell'aumento della sfiducia delle famiglie, contraendosi fino al 15%. Zabeo precisa: "Se l’anno scorso la spesa complessiva ha sfiorato i 10 miliardi di euro, quest’anno potrebbe scendere a 8,5-9 miliardi, una riduzione che rischia di penalizzare soprattutto le botteghe artigiane e i negozi di vicinato che faticano a reggere la concorrenza sempre più spietata del commercio on line". Grave quindi la situazione degli esercenti locali, messi all'angolo dai grandi concorrenti internazionali. Può "festeggiare" invece il fisco, che da questi pagamenti si porta a casa ben 10,4 miliardi di euro, ritenuti dal totale netto di 40 miliardi destinato alle tredicesime.

 

Si dice preoccupato anche il segretario Renato Mason: "Con l’aumento dei risparmi privati e la caduta verticale dei consumi delle famiglie il Paese sta scivolando pericolosamente verso la deflazione. Dallo scorso maggio, infatti, l’indice dei prezzi al consumo (media ponderata dei prezzi di uno specifico paniere di beni e servizi) è negativo. La deflazione, ricordiamo, si manifesta attraverso una progressiva contrazione dei prezzi dei beni e dei servizi. Apparentemente la cosa può sembrare positiva: se i prezzi scendono, i consumatori ci guadagnano. Nella realtà le cose assumono una dimensione completamente diversa: nonostante i prezzi siano in calo, le famiglie non acquistano, a causa delle minori disponibilità economiche e delle aspettative negative, quel poco che viene venduto comporta, per i negozianti, margini di guadagno sempre più contenuti. La merce invenduta innesca una situazione di difficoltà per i commercianti, ma anche per le imprese manifatturiere che, a fronte delle mancate vendite, sono costrette a ridurre la produzione e in prospettiva anche l’occupazione".

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 gennaio - 19:18

Nella conferenza stampa straordinaria organizzata dalla giunta provinciale di Bolzano, Arno Kompatscher si è detto sconcertato dalla scelta del Cts di trasformare l'Alto Adige in zona rossa. "Abbiamo inviato una lettera a Roma. Sulla base dei dati confermiamo con l'ordinanza di stasera la zona gialla"

15 gennaio - 19:30

Sono tantissime le prese di posizione (di partiti e istituzioni) in favore della testata ma colpiscono, in particolare, le dichiarazioni di Fugatti (che si dice ''sorpreso''), dei sindacati (che ancora parlano di ''investimento'' riferendosi all'operazione predatoria compiuta sull'editoria locale da parte di Athesia) e dell'Ordine dei Giornalisti (che esprime la sua ''solidarietà''). Ora si pensi ai giornalisti ma non si dimentichino i collaboratori esterni e i fotografi che da una vita lavorano per poche decine di euro al giorno mettendoci tutto quel che hanno

15 gennaio - 18:35

Il direttore sanitario dell'Apss, Antonio Ferro spiega: "Preoccupa il livello di occupazione dei posti letto negli ospedali". Il presidente della Provincia chiede ancora "senso di responsabilità" ai trentini 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato