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Coronavirus, la crisi ha prosciugato il 'Fondo di Solidarietà del Trentino'. I sindacati: '' Non c’è più un euro utile per gli ammortizzatori sociali''

E' allarme nel mondo del lavoro. Il Fondo di solidarietà trentino che gestisce la cassa integrazione delle piccole imprese del terziario è stato azzerato.  Non c’è più un euro utile per pagare gli ammortizzatori sociali ordinari, "serve l'intervento della Provincia''

Pubblicato il - 19 luglio 2020 - 09:02

TRENTO. Il fondo di solidarietà del Trentino è stato prosciugato. Al 31 dicembre scorso il fondo che gestisce la cassa integrazione delle piccole imprese del terziario aveva a bilancio quasi 18 milioni di euro . Ma oggi non c’è più un euro utile per pagare gli ammortizzatori sociali ordinari.

 

A lanciare l'allarme sono i sindacati. In pratica, se un’azienda trentina deve mettere in cassa integrazione i propri dipendenti ed ha ancora la possibilità di utilizzare la causale Covid-19, accede alle coperture finanziarie dello Stato definite dal Decreto Cura Italia. Ma se dovesse domandare altri benefici, per esempio, per un contratto di solidarietà, oggi il Fondo di Solidarietà del Trentino non ha le risorse proprie per garantire i pagamenti ai lavoratori.

 

“Purtroppo - commentano il presidente del comitato amministratore del Fondo Andrea Grosselli e la consigliera delegata Roberta Meneghini - l’uso del passato in questo caso è obbligato. Perché oggi il patrimonio del fondo si è azzerato perché è stato prosciugato dalle prestazioni legate all’emergenza Covid-19. Quindi in cassa oggi non c’è neppure un centesimo. Anche per questo motivo in questa fase l’operatività del fondo, almeno per le prestazioni ordinarie, è compromessa”.

 

“Insieme al problema dell’ampliamento delle settimane di cassa integrazione Covid che per molte aziende sono agli sgoccioli, - ricordano Grosselli e Meneghini - abbiamo sottoposto alla Giunta provinciale anche il problema dell’operatività del fondo ed abbiamo sollecitato la Ministro Catalfo affinché si possano recuperare le risorse pregresse. Ma in assenza di risposte da Roma urgono ora interventi tampone in sede locale. Altrimenti il fondo non potrà garantire a lavoratori ed imprese le prestazioni per cui è nato”.

 

Nell'ultima riunione del comitato è stato rilevato come la Giunta provinciale di Bolzano, dopo aver stanziato già a marzo 20 milioni di euro per il fondo di solidarietà altoatesino, oggi ha sbloccato ulteriori 40 milioni di euro destinati a finanziare ulteriormente gli ammortizzatori sociali erogati dal fondo. “Confidiamo - concludono Grosselli e Meneghini - che la situazione si si risolva velocemente. Altrimenti a pagarne le conseguenze saranno le imprese del terziario e tutti i lavoratori del settore”.

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