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Dal teleriscaldamento al tetto verde, a Bolzano nascerà un polo produttivo completamente ''Green'': ospiterà 6 aziende

 Il Consorzio Green sorgerà su un’area di 5.544 mq, una superficie edificabile. Si tratta del quattordicesimo insediamento produttivo targato Cna-Shv e sarà la sede per sei aziende di medie dimensioni. Sarti: “Abbiamo altre richieste, ma i costi dei terreni sono proibitivi. La politica affronti il tema”

Di gf - 12 giugno 2020 - 18:24

BOLZANO. Dal risparmio energetico ad alcuni dettagli tecnici che lo renderanno un vero e proprio gioiellino architettonico per i consumi energetici e l’ecocompatibilità. Stiamo parlando nel nuovo complesso produttivo completamente green che sta sorgendo in zona produttiva, a Bolzano Sud, tra via Gebert Deeg e il verde agricolo, in un’area parallela a via Einstein.

 

Si tratta del progetto portato avanti dal Consorzio Green e che vede un investimento complessivo di 10 milioni di euro, di cui 7 milioni di costruzione e 2,3 milioni di costo del terreno, cifre interamente sostenute dalle imprese che si insedieranno.

 

Si tratta del quattordicesimo insediamento produttivo targato Cna-Shv, il primo risale al 1985, e vede protagoniste al momento 6 aziende. L'area è stata data dalla Provincia al consorzio e i lavori di costruzione partiranno entro fine giugno e la consegna del primo lotto funzionale è prevista tra un anno.

 

“E' un insediamento – ha spiegato l'architetto Gianni Sarti – che ospiterà un certo numero di aziende che avranno una loro sede individuale ma in un unico complesso edilizio”.

 

Un progetto che rispetta l'ambiente che, fortunatamente, non si è fermato nemmeno durante il lockdown. Il Consorzio Green sorgerà su un’area di 5.544 mq, una superficie edificabile di 3.880 mq pari a massimo 66.528 metri cubi, di cui 13.305 metri cubi di terziario. Il progetto prevede la realizzazione di 28.000 metri cubi, l’altezza massima sarà di 18 metri.

“Una parte della costruzione partirà subito – viene spiegato – poi un po' alla volta verrà realizzato tutto il resto. Serve il tempo per alcune imprese di riorganizzarsi anche dal punto di vista budget visti i cambiamenti e le difficoltà che sono arrivate con l'emergenza sanitaria”.

 

A partire immediatamente sarà un'azienda che si occupa di commercializzazione all'ingrosso di vernici con sede in Germania ma anche con diverse filiali in tutta Italia. Successivamente arriveranno altre aziende che si occupano invece di ristorazione e prodotti alimentari.

 

“Si tratta di una tipologia di insediamento diversa rispetto ai nostri precedenti consorzi – prosegue l’architetto Sarti – progettati in passato per aziende micro, piccole e medie. Stavolta stiamo realizzando un consorzio con 6 aziende in tutto, di dimensione media e grande, perché il prezzo del terreno, con l’attuale sistema di assegnazione delle aree a prezzi di mercato, è lievitato a 413 euro al mq, compresi gli oneri di urbanizzazione, contro, ad esempio, i 30 euro al mq di analoghe operazioni nel vicino Veneto. Costi sensibilmente più bassi di quelli di Bolzano ci sono anche in Tirolo e in Trentino. In lista d’attesa abbiamo alcune aziende di piccole e medie dimensioni, le quali vorrebbero partecipare al bando che la Provincia pubblicherà a breve per un altro terreno in zona via Einstein per realizzare il quindicesimo insediamento consortile CNA-SHV. Attendiamo di verificare l’impatto della crisi post Covid-19. Siamo fiduciosi, ma se i prezzi del terreno dovessero essere quelli attuali, in un quadro di ristrettezza del di accesso al credito, difficilmente le piccole aziende, tenendo conto dei danni del lockdown, potrebbero sostenere l’investimento. Di questo passo, i piccoli non potranno più comprare una sede aziendale a Bolzano e dintorni. È un tema che la politica deve affrontare seriamente in questa fase di ripartenza dell’economia”.

 

Il nome Green ovviamente rappresenta la filosofia dell'intero progetto. Sarà infatti realizzato un edificio CasaClima A per uffici e alloggi di servizio. Ancora particolare attenzione all'ambiente verrà data con il teleriscaldamento e ci sarà anche un tetto verde che consentirà di mitigare le colonne d'aria calda che si creano quando il sole riflette contro le copertura in lamiera o cemento.

 

Oltre a questo, tutte le parti produttive avranno il massimo livello di risparmio energetico. “Sarà un vero gioiellino architettonico per i consumi energetici e l’ecocompatibilità” hanno concluso i realizzatori.

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