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Decreto flussi, via libera a 18mila stagionali extra-Ue. Coldiretti: “Ottima notizia in previsione della raccolta dei piccoli frutti”

Coldiretti ha salutato con favore il nuovo decreto varato dal governo che consentirà l’ingresso in Italia a 18.000 stagionali extraeuropei: “L’assenza dei lavoratori stranieri ha messo in grave difficoltà le campagne, così si salvano le prossime stagioni”. Barbacovi: “Importante in vista della primavera, quando ci sarà la raccolta dei piccoli frutti”

Di Tiziano Grottolo - 14 ottobre 2020 - 11:18

TRENTO. Da tempo le associazioni di categoria chiedevano al Governo un provvedimento per superare il problema della carenza di lavoratori stagionali, alla fine il tanto auspicato intervento è arrivato con il via libera all’ingresso di 18mila lavoratori stagionali extracomunitari che fino 31 dicembre potranno presentare una domanda d’ingresso in via telematica direttamente dal sito del Ministero dell’Interno.

 

A rendere nota la notizia è stata Coldiretti che ha voluto sottolineare come il decreto flussi 2020 abbia avuto degli effetti particolarmente rilevanti per combattere la carenza di lavoratori stagionali stranieri in agricoltura frenati anche dai vincoli alle frontiere e dalla quarantena. “Per quanto riguarda la nostra regione – spiega il presidente di Coldiretti Trentino-Alto Adige Gianluca Barbacovi – il decreto diventa importante soprattutto in vista della prossima primavera, quando ci sarà la raccolta dei piccoli frutti. Questo provvedimento che sblocca l’ingresso dei lavoratori extracomunitari permetterà alle nostre aziende di prepararsi adeguatamente e fronteggiare il problema della carenza di manodopera nelle campagne”.

 

Coldiretti parla apertamente di un’opportunità che consentirà di “garantire professionalità ed esperienza alle imprese agricole italiane”, un’esigenza che comunque dovrà essere accompagnata a misure per favorire l’accesso al lavoro degli italiani. Il decreto riguarda ingressi di cittadini non comunitari per lavoro subordinato stagionale impegnati nei settori agricolo e turistico alberghiero di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

 

Fra le novità introdotte anche una riserva (6.000 unità) di quote di ingresso riservate alle associazioni di categoria per i propri associati, inoltre i tempi di quarantena per chi arriva a lavorare nel comparto sono stati ridotti a dieci giorni. “Nel 2020 – conclude Coldiretti – i lavoratori stranieri nelle campagne italiane sono diminuiti di circa un terzo a causa dalle misure di sicurezza anti-contagio, questa assenza ha messo in grave difficoltà le campagne dove si è registrato un crollo record del 7% delle ore lavorate”.

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