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Festival dell'Economia, Blanchard: ''La disoccupazione ci metterà un po’ a diminuire e bisognerà proteggere i lavoratori fino a quando la crisi non sarà superata''

L'economista francese di fama internazionale: " Vanno bene la web tax o la tassa sulle multinazionali, ma il rischio è quello di generare una competizione fiscale fra i vari Paesi, quindi riuscire a coordinarsi sarà molto importante"

Pubblicato il - 10 giugno 2020 - 21:11

TRENTO. "E’ una recessione molto diversa rispetto a quelle che abbiamo vissuto in passato, per questo è davvero difficile fare previsioni". Così Olivier Blanchard, economista francese di fama internazionale, che ha dialogato con Tito Boeri, direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento, nel corso di una conferenza online.

 

"Tornare alla normalità, al 100% di come eravamo prima – ha detto Blanchard – sarà molto complicato a causa dell’incertezza che c’è ancora rispetto alla pandemia. Ad esempio molto dipenderà da quando diventerà irrilevante il distanziamento sociale o se troveremo il vaccino o la cura, non sappiamo se sarà tra sei mesi o tra due anni. Un ristorante magari per sei mesi sopravvive ma non per due anni".

 

 Da giugno a settembre, esclusa la pausa d’agosto, la kermesse propone due giorni alla settimana, in diretta streaming alle 18, due format di conferenze (Qui link): “L’Economia ai tempi del coronavirus” (mercoledì) e “Intersezioni” (giovedì).

 

"E’ importante – ha proseguito l’economista francese –  cercare di capire se avremo uno shock più temporaneo o definitivo. La disoccupazione ci metterà un po’ a diminuire e bisognerà proteggere i lavoratori fino a quando la crisi non sarà superata. Molte aziende poi avranno bisogno di liquidità, ma le banche in questa situazione d’incertezza non saranno così disposte a fare prestiti. I programmi di garanzia dei prestiti dovrebbero essere mantenuti anche quando le incertezze diminuiranno. Ciononostante avremo aziende che falliranno a causa dei debiti, pur avendo una certa redditività, bisognerà trovare un modo per ristrutturare velocemente le aziende che hanno debiti, ma che hanno comunque redditività e dunque un futuro".

 

Infine l’Europa, Blanchard, incalzato da Boeri, ha evidenziamo come non siano necessarie nuove tasse, ma come serva invece un maggiore coordinamento fiscale a livello europeo. "Credo questo sia il compito di Gentiloni, il Commissario europeo all'economia, nei prossimi anni. Vanno bene la web tax o la tassa sulle multinazionali, ma il rischio è quello di generare una competizione fiscale fra i vari Paesi, quindi riuscire a coordinarsi sarà molto importante", ha concluso l'economista francese.

 

I prossimi appuntamenti in programma per il Festival dell'Economia per questa settimana.

 

Giovedì 11 giugno ore 18.00 – Intersezioni

ANDREA FRACASSO, NADIA URBINATI (evento live)

L’economia dopo il coronavirs risentirà inevitabilmente dei mutamenti dello scenario politico, per questo il Direttore della la Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento dialoga con la scienziata politica Nadia Urbinati, Professor di Teoria politica alla Columbia University di New York.

 

Venerdì 12 giugno ore 18.00 - Cineconomia

MARCO ONADO presenta “Furore”

Il Film di John Ford, tratto dal libro di Jhon Steinbeck, è considerato il manifesto del New Deal americano ovvero della politica di Roosvelt che ha permesso agli Stati Uniti di superare la Grande Depressione. Uscito nel 1940 si rivela ancora estremamente attuale per guardare con altri occhi il disastro economico causato dalla pandemia e per pensare soluzioni su come uscirne. 

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