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| 09 dic 2020 | 21:56

Sciopero del pubblico impiego, 30 mila lavoratori aspettano il rinnovo del contratto: ''Eroi a parole ma poco considerati dalla Pat nei fatti''

Una protesta entrata anche nelle Rsa, pur in servizio, gli operatori hanno voluto manifestare il proprio disagio e malcontento. I sindacati chiedono alla Provincia un cambio di passo, diverse le questioni ancora aperte sul tavolo della trattativa

Sciopero del pubblico impiego, 30 mila lavoratori aspettano il rinnovo del contratto

TRENTO. Maggiore sicurezza sul lavoro, assunzioni e rinnovo del contratto. Questi gli argomenti principali portati avanti dai sindacati per lo sciopero del pubblico impiego andato in scena sotto il palazzo della Regione. Una protesta entrata anche nelle Rsa, pur in servizio, gli operatori hanno voluto manifestare il proprio disagio e malcontento.

 

Le parti sociali sono reduci da un'altra fumata nera sul rinnovo contrattuale del pubblico impiego, un accordo che riguarda anche tutti i lavoratori della prima linea, infermieri, oss, vigili del fuoco, polizia locale e sistema di protezione civile.

"Gli eroi quando serve - commenta Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp - ma che invece vengono trattati in modo sufficiente e senza gratitudine. Il governo  ha stanziato qualche risorsa che giudichiamo insufficiente, mentre il Trentino va in controtendenza e sono gli unici in Italia lasciati senza un euro per i contratti ".

 

I sindacati ricordano come piazza Dante abbia stralciato 20 milioni già accordati e stanziati e pagato con un ritardo di 20 mesi la vacanza contrattuale. Ma anche che il bonus per gli operatori della sanità è stato parziale e pasticciato.

 

Inoltre il personale nel periodo di lockdown si è trovato con mezzi propri a gestire il lavoro e mantenere la pubblica amministrazione trentina ai vertici nazionali per qualità e per continuare a erogare i servizi alla popolazione.

"Le lavoratrici e i lavoratori - aggiungono Cgil, Cisl e Uil - hanno dimostrato senso di responsabilità e pazienza infinita: sono state sottratte e dirottate altrove risorse già stanziate. Se anche il presidente ritiene che il percorso è quello segnato con il Protocollo di gennaio, si deve procedere senza indugio con gli stanziamenti e le scadenze previste. E' tempo di dare risposte concrete e valorizzare le professionalità impegnate a vario titolo in questo momento difficile". 

 

La richiesta alla Provincia da parte dei sindacati è quella di convocare un tavolo per un confronto sulle esigenze del comparto pubblico tra un piano di assunzioni, turn over age management, così come sulla riorganizzazione del comparto sanità.

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