Contenuto sponsorizzato

Dalla baby gang all'emergenza Covid: "Ne abbiamo viste di tutti i colori. Adesso pretendiamo di conoscere il destino di Rovereto'', i pubblici esercizi scrivono una lettera a Valduga e Fugatti

Gli esercenti hanno inviato una lettera aperta (sotto in forma integrale) a Francesco Valduga, sindaco di Rovereto, e Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, per chiedere un cambio di passo. Una presa di posizione dopo i fatti di cronaca relativi alla baby gang in azione nella città della Quercia, ma anche a seguito dell'emergenza Covid-19

Di L.A. - 01 febbraio 2021 - 19:42

ROVERETO. "In questi mesi ne abbiamo viste di tutti i colori". Così i pubblici esercizi di Rovereto. "Non solo giallo, arancione e rosso, ma il balletto dei colori, a braccetto con la farsa dei numeri, ci ha regalato anche le sfumature del grigio (lo squallore di chi, in barba ad ogni regola e ad ogni etica, ha approfittato dell’emergenza sanitaria per il proprio interesse) e del nero (la disperazione di chi, rispettoso e responsabile, si è trovato comunque a perdere il lavoro e ogni fonte di reddito). Ora vorremmo un po’ di verde, e magari di azzurro. Sono i colori di cui hanno bisogno non solo i nostri ragazzi, ma anche noi per andare avanti".

 

Gli esercenti hanno inviato una lettera aperta (sotto in forma integrale) a Francesco Valduga, sindaco di Rovereto, e Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, per chiedere un cambio di passo. Una presa di posizione dopo i fatti di cronaca relativi alla baby gang in azione nella città della Quercia.

 

"Servono sguardi lunghi e accorti per evitare che adolescenti diventino una 'baby gang'. La recrudescenza del fenomeno nelle grandi città deve mettere in allarme anche una piccola e 'pacifica' città come Rovereto e adottare immediate strategie affinché un fatto sporadico non diventi consuetudine, mood di vita sociale giovanile. E quindi la domanda: chiuse le scuole, i centri sportivi, i musei, i cinema, i teatri quale alternativa è stata pensata per la vita sociale di bambini, ragazzi e di noi tutti da qui al prossimo anno? E servono infatti sguardi lunghi e accorti per gestire il disagio che anche molti adulti stanno vivendo. Per esempio: ci siamo accorti che la chiusura dei bar alle ore 18 ha anticipato al primo pomeriggio e addirittura al mattino il consumo di alcolici e superalcolici? Siamo pronti ad affrontare l’emergenza nell’emergenza? In questa domanda non c’è retorica né puritanesimo postmoderno; solo una grande preoccupazione. Perché, a naso, ci sembra che una visione d’insieme sia stata smarrita".

 

E c'è anche l'emergenza Covid-19. "Oggi rincorriamo la 'zona bianca', ma abbiamo adottato tutte le misure per mettere in sicurezza il territorio? Se arrivasse la premialità della 'zona bianca', ad un eventuale nuovo balzo della curva dei contagi, le strutture sanitarie saranno pronte a gestire la crescita dell’ospedalizzazione? Le scuole potranno mantenersi aperte? I pubblici esercizi potranno continuare a lavorare secondo i propri orari? Sono stati elaborati e verificati dei protocolli anti Covid che permettano al sistema economico di non subire ulteriori e repentini arresti? Qui scriviamo nel nostro ruolo di esercenti. Siamo piegati economicamente".

 

I pubblici esercizi chiedono chiarezza anche sul futuro della città. Il secondo Comune del Trentino bollato come non turistico, come Trento, nella legge provinciale sulle aperture le domeniche e i festivi, poi "sospesa" da piazza Dante stessa dopo l'estate e i vari pronunciamenti del Tar non favorevoli alla Pat. 

 

"Oggi pretendiamo di conoscere il destino di Rovereto e del suo centro storico, pretendiamo una scelta definitivamente favorevole o contraria alla Ztl, pretendiamo di sapere quale cronogramma si preveda per le indicazioni del progetto di rigenerazione urbana, pretendiamo che ci venga spiegato cosa significhi 'città sicura e accogliente', pretendiamo che si lavori per una visione trasparente della Città e del territorio trentino prossimi venturi, pretendiamo di conoscere le intenzioni della giunta provinciale su Rovereto città turistica. Sì, nella sostanza abbiamo moltissime pretese. Per noi è ossigeno: solo questo ci metterà nelle condizioni di scegliere se chiudere o mantenere le nostre attività, di puntare su un servizio low cost giusto per fare un po’ di cassa o mantenere quello di prima qualità, di pianificare eventuali riconversioni e soprattutto investimenti mirati, di dare risposte ai dipendenti: siamo certi che comprendete".

 

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 30 novembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
30 novembre - 20:00
Trovati 199 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Registrate 104 guarigioni. Sono 52 i pazienti in ospedale. Sono 840.024 le dosi [...]
Cronaca
30 novembre - 19:39
Il successo dell'opera realizzata dallo scultore veneto a Lavarone è enorme ma dal 2018, quando la tempesta si è abbattuta su Veneto e Trentino [...]
Politica
30 novembre - 21:00
I contratti del pubblico impiego sono bloccati e se i consiglieri regionali sono reduci dall'adeguamento dell'indennità, adesso sembra arrivato il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato