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Dopo 65 anni, Aicad si arrende alla crisi provocata dal Covid. I sandali Lizard la lanciarono sul mercato internazionale

L'azienda calzaturiera Aicad, conosciuta anche a livello internazionale per i sandali Lizard, ha dovuto arrendersi alla crisi economica provocata dal Covid. La proprietà ha comunicato il licenziamento di 12 lavoratori, dopo che la trattativa per la vendita con un colosso del settore è saltata

Pubblicato il - 21 gennaio 2021 - 13:12

TRENTO. Il Covid mette la parola fine ad una storia decennale e di successo per l'industria calzaturiera trentina. Aicad, marchio che al proprio interno comprende anche i sandali Lizard, si è infatti arresa alla crisi economica scaturita dalla pandemia. La trattativa che avrebbe permesso all'azienda trentina di proseguire la propria attività è infatti saltata, spingendo la proprietà a decidersi per la chiusura.

 

Dopo 64 anni di attività, Aicad è dunque costretta a “tirare i remi in barca”, con la chiusura annunciata per il prossimo 12 febbraio. A rimanere senza lavoro saranno così 12 lavoratori, soprattutto donne, a cui è stato annunciato il licenziamento. A determinarlo, come detto, il naufragio di una trattativa intavolata dalla famiglia Pedrotti, storica proprietaria del marchio, con Scott.

 

Nata nel 1957 per iniziativa di Alfeo Pedrotti, introdotta in un solco familiare ben più lontano nel tempo, Aicad prese il largo con dei primi stivali doposci, messi in commercio dopo un viaggio in Scandinavia. Questi si ispiravano alle scarpe dei lapponi. Saranno i figli di Alfeo, Lille e Luca, a ereditare il marchio e a lanciarlo a livello internazionale grazie all'intuizione dei sandali Lizard.

 

Questo prodotto ha fatto le fortune della famiglia Pedrotti, portando l'azienda a raggiungere gli oltre 2 milioni di fatturato. Il Covid ha messo però il punto a un'esperienza di 64 anni.

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