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Aquafil verso il ridimensionamento dello stabilimento Borgolon di Novara e guarda alla delocalizzazione in Slovenia

La multinazionale di Giulio Bonazzi, presidente anche di Confindustria Trento, sembra guardare a oltre confine per il futuro del polo in provincia di Novara. Si tratterebbe del secondo duro colpo dopo la delocalizzazione di un ramo della Borgolon in Croazia nel 2013. Quarantacinque i posti di lavoro ora a rischio

Di Luca Andreazza - 01 marzo 2017 - 19:14

TRENTO. Aquafil, la multinazionale trentina impegnata nella produzione di fibre sintetiche con a capo Giulio Bonazzi, presidente di Confindustria Trento dal 2015, potrebbe ridimensionare la propria presenza in Italia per spostare l'attività in Slovenia. Il destino della società Borgolon di Novara, acquisita nel 2007 dalla realtà trentina nell'ottica di sviluppare ulteriormente il settore tessile, sembra traballare e i 45 dipendenti impiegati nello stabilimento piemontese vedono i loro posti di lavoro a rischio.

 

Si tratterebbe del secondo duro colpo per lo stabilimento in provincia di Novara: i vertici aziendali, già nel 2013, avevano preso la decisione di chiudere un reparto per trasferirlo in Croazia: una decisione costata il posto a 48 lavoratori, il 50% della forza lavoro allora occupata nello stabilimento piemontese. Una decisione maturata per i costi energetici che rendevano non competitiva la lavorazione e quindi la scelta della delocalizzazione, dove esiste uno stabilimento già avviato.

Aquafil, da oltre 50 anni uno dei principali attori in Italia e nel mondo nella produzione di fili poliammidici e con circa 500 milioni di fatturato, è un punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Una scelta strategica che si realizza attraverso il rinnovamento costante dei processi e dei prodotti che si concretizza in continui investimenti di capitali e know-how. Una storia che inizia in quel di Arco nel 1965 e Aquafil, dopo aver messo radici anche a Rovereto, apre i battenti fuori Provincia fra Berlino e la provincia di Monza Brianza. 

 

E' l'inizio di quel processo di internazionalizzazione che porta nel 1995 all'acquisizione della società Julon di Lubiana in Slovenia, un importante polo produttivo per i processi di polimerizzazione dei fili, quindi Aquafil sbarca prima negli States nel 1999 e poi anche in Cina nel 2010, mentre nel 2011 viene inaugurato l'impianto dedicato alla produzione di materia prima riciclata Econyl, lavorazioni realizzate sempre presso lo stabilimento sloveno di Julon. Oggi il gruppo occupa circa 2.000 dipendenti che operano in 11 stabilimenti fra Italia, Cina, Croazia, Germania, Gran Bretagna, Slovenia, Stati Uniti, e Tailandia. 

 

Ora i fili sembrano annodarsi sempre più stretti intorno al sito sloveno, in quanto, secondo alcune indiscrezioni, l'unità produttiva verrebbe spostata oltre confine: si attende a breve l'ufficialità, mentre per i 45 dipendenti potrebbero aprirsi porte occupazionali in Trentino.

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