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| 27 dic 2016 | 11:54

Contratto sanità, la Cisl Fp scende in piazza: "Vogliamo fasce economiche per tutti"

Mercoledì 28 dicembre alle 14 la Cisl Fp scende in piazza davanti alla sede Apran per chiedere la revisione del contratto sanità - area non dirigenziale. Uil e Nursing Up hanno firmato l'accordo, Cgil con riserva, mentre la Cisl non ha sottoscritto. Dalledonne: "Ipotesi da riscrivere" 

Cisl Fp Trentino, spazio autogestito
Cisl Fp Trentino, spazio autogestito
di Cisl Fp Trentino, spazio autogestito

TRENTO. "Scendiamo in piazza - dice Pierachille Dalledonne, segretario Cisl Fp - mercoledì 28 dicembre alle 14 alla sede Apran presso Palazzo Verdi in via Don Grazioli 1 per dire basta a questo contratto della sanità - area non dirigenziale pasticciato. Urliamo a voce alta #nopasticcisulcontratto".

 

Il fronte sindacale accentua la spaccatura sul contratto della sanità. Il 16 novembre le confederazioni Cgil, Cisl e Uil hanno firmato il protocollo d'intesa, mentre il 6 dicembre si sarebbe dovuta concludere la trattativa sul rinnovo contrattuale del comparto sanità area non dirigenziale che comprende 6.034 lavoratrici e lavoratori.

 

L'accordo stralcio è stato approvato da Uil e Nursing Up, mentre la Cisl Fp non ha sottoscritto la proposta e la Cgil ha firmato con riserva. Il contratto prevede per la parte economica uno stanziamento di 14,1 milioni di euro per il triennio 2016-2018 e un aumento tabellare di circa il 3%: "Lo abbiamo detto e motivato più volte - dice Dalledonne - questo contratto è stato affrontato in Apran con troppa fretta e di conseguenza sono molte le parti che devono essere riscritte e riviste, vedi la questione delle fasce economiche".

 

La Cisl Fp ha sempre sottolineato la necessità di un ulteriore aumento dignitoso pro-capite per tutte le figure professionali comprese tra il livello A) e il livello C) per dare ai livelli di reddito più basso una boccata d'ossigeno economico anche in considerazione di quanto contenuto nell'accordo fra il Governo e le sigle sindacali: "Vogliamo un contratto per tutti, senza penalizzazioni su infermieri, tecnici, operatore socio sanitario, operai, ausiliari e amministrativi. Dopo anni di blocco contrattuale vogliamo un contratto che non penalizzi l'aumento del salario personale sanitario rispetto ad altri comparti e risposte eque per tutte le professioni del sistema sanitario trentino".

 

Questa la principale motivazione che ha spinto la Cisl a non sottoscrivere l'ipotesi e rilanciare decisa la propria iniziativa: "Non è più rinviabile - conclude Dalledonne - ogni tipo di azione o mobilitazione

 

 

 

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