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Infortuni su lavoro, "Emergenza sociale". Le Acli : "Serve uno sportello unico per aiutare chi ne è colpito"

La proposta è quella dei creare una vera e propria filiera di interventi per unire le attività formative, di tirocinio, intermediazione e accompagnamento delle persone che vivono il problema permanente di invalidità legata a incidenti sul lavoro.

Pubblicato il - 04 giugno 2017 - 09:53

TRENTO. Uno sportello unico per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro per le persone colpite da incidenti sul lavoro e portatori di disabilità permanenti.

La proposta arriva dal presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini nell’ambito del convegno “Pratiche di validità. Quando l’infortunio si recupera” promosso dalle Acli stesse nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.

 

Ad oggi gli infortuni sul lavoro sono un'emergenza sociale. L'Inail parla di 637mila denunce di infortunio (2015), corrispondenti a 11 milioni di giornate di inabilità.

 

La proposta è quella dei creare una vera e propria filiera di interventi per unire, sulla base della legislazione vigente in materia di reinserimento, le attività formative, di tirocinio, intermediazione e accompagnamento delle persone che vivono il problema permanente di invalidità legata a incidenti sul lavoro.

 

Tra gli elementi più critici nell'ambito lavorativo ci sono la diffusione di forme contrattuali atipiche che non permettono un’approfondita formazione del lavoratore; lavorato sempre più avanti con l'età con capacità di attenzione, di riflessi e cognitiva che vanno riducendosi nel tempo e anche una maggiore presenza straniera che a seguito della difficoltà nella comunicazione non raggiunge una formazione accurata.

 

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