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| 09 mar 2017 | 17:53

L'Associazione difesa consumatori: "Da aprile aumenti dell'8,6% su base annua per i clienti Tim della linea fissa"

Le fatture Tim non saranno più mensili, ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane mentre il corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su base mensile. L'Adoc: "Le variazioni delle compagnie telefoniche vanno a discapito dei consumatori"

L'Associazione difesa consumatori: "Da aprile aumenti dell'8,6% su base annua per i clienti Tim della linea fissa"
di Redazione

TRENTO. Si annunciano incrementi pari all'8,6% su base annua per i clienti Tim della linea fissa. A segnalarlo l'Adoc del Trentino (l'associazione difesa orientamento dei consumatori) che spiega come "ancora una volta le variazioni delle compagnie telefoniche vanno a discapito dei consumatori, con l’aggravante di mascherare gli effettivi aumenti con risparmi fittizi e comunicazioni evasive". 

 

Ed è così che a seguito delle mutate condizioni del mercato e a fronte dell'esigenza di allineamento delle sue offerte al contesto competitivo, a partire dal 1 aprile 2017 le fatture Tim non saranno più mensili, ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane. Mentre il corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su base mensile. Per effetto delle suddette modifiche contrattuali, si determinerà un incremento del costo delle offerte pari all'8,6% su base annua.

 

"Tim parla anche di un risparmio fino a 20 euro su base annua - spiega l'Adoc - ma solo per chi, ormai si tratta di pochi utenti, riceve ancora la fattura cartacea e utilizza i bollettini postali come strumenti di pagamento. Questi 20 euro, poi, vanno considerati al netto del suddetto aumento riducendosi notevolmente. La scelta di Tim stride con le precedenti comunicazioni della stessa azienda che incoraggiavano, appunto, la ricezione della fattura esclusivamente in formato elettronico imponendo un pagamento incrementato per il Servizio di produzione e spedizione della fattura cartacea. Ecco quindi che prima s’invitano gli utenti a rinunciare al cartaceo e poi s’incrementano i costi sbandierando, però, un ipotizzabile e discutibile risparmio per chi il cartaceo lo mantiene ancora".

 

L'Adoc del Trentino allora ricorda che è possibile rifiutare le variazioni recedendo dal contratto o passando ad altro operatore senza costi. A tal fine è necessaria una comunicazione scritta entro il 31 marzo 2017 a Tim - all'indirizzo postale indicato sulla fattura e sulla Carta dei Servizi o via fax al numero gratuito 800.000.187 - specificando come oggetto: “modifica delle condizioni contrattuali”. Per tale comunicazione non è obbligatorio l'invio tramite raccomandata A/R. È comunque necessario allegare una fotocopia del documento d'identità del cliente titolare del contratto da cessare.

 

Si possono ottenere maggiori informazioni sulle modifiche delle condizioni di contratto e sulle modalità di esercizio del diritto di recesso visitando il sito tim.it, chiamando il Servizio Clienti linea fissa 187 o contattando l’Adoc del Trentino al numero 0461376116 o all’indirizzo e-mail adoctn@libero.it.

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