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Sanifonds, Cia: "De Laurentis ha fatto inversione a U". Ianeselli: "Anche su questo andremo in tribunale"

Ancora nel mirino il presidente degli Artigiani. Claudio Cia chiede come mai non rispetta l'accordo della confluenza del Fondo artigiani in Sanifonds. Ianeselli: "Non è proprio capace di onorare un patto"

Di Donatello Baldo - 29 ottobre 2016 - 15:04

TRENTO. Dopo le accuse di Franco Ianeselli della Cgil che ha definito Roberto De Laurentis un “quaquaraquà” per aver fatto marcia indietro sul contratto dei metalmeccanici rimangiandosi la firma, ora è Claudio Cia a rimproverargli un deficit di coerenza. “Il presidente degli Artigiani si smentisce da sé e tira il freno a mano”.

 

Più che tirare il freno a mano, stando a quanto sostiene il consigliere provinciale, De Laurentis sembra aver ingranato la marcia indietro, oltre che sul contratto dei metalmeccanici, anche per quanto riguarda l'entrata del fondo Sia3 in Sanifonds. Aveva firmato un accordo attraverso il quale si impegnava a far confluire il fondo degli Artigiani (Sia3) in Sanifonds (di cui è perlaltro presidente) al raggiungimento della soglia dei 22.000 iscritti, ed entro il 30 aprile 2017. “Superata la fatidica cifra, come previsto da un protocollo datato 2013, a questo punto Sia3 dovrebbe entrare in Sanifonds”, afferma Cia. Tempi decisi dunque: “Macche – scrive Cia – De Laurentis ha fatto una inversione a U”.

 

«Non abbiamo nessuna intenzione di muoverci finché non lo faranno tutte le altre categorie – dice il presidente degli Artigiani in un virgolettato riportato scrupolosamente sull'interrogazione che il consigliere di Agire sottopone alla Giunta – abbiamo detto che siamo disposti a entrare in Sanifonds al raggiungimento di 22.000 dipendenti nel fondo, ma non ci riferiamo solo ai dipendenti pubblici, ma anche ad altre categorie»

 

Ma Cia è puntiglioso e smentisce De Laurentis: “Non è vero che in Sanifonds ci sono solo dipendenti pubblici, Silvelox, la Spa della Valsugana, è stata la prima ad aderire al fondo sanitario integrativo", confermando che rispetto ai 22.000 iscritti il pregiudizio del presidente degli Artigiani "è stato soddisfatto sia numericamente che qualitativamente”.

 

Per questo Cia interroga la Giunta. Per questo, anche per questo, Franco Ianeselli è arrabbiato. “Siamo costretti anche in questo caso (l'altro caso è la retromarcia sul contratto dei metalmeccanici) a percorrere le vie legali. A questo punto – spiega il segretario della Cgil – se De Laurentis non è capace di onorare gli impegni presi e sottoscritti sarà un giudice a dover intervenire”.

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