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| 12 giu 2017 | 20:36

Trump e Brexit non frenano il Trentino, export in crescita del 12%

Oltre alla Germania (+16%), in crescita Stati Uniti (+21%) e Regno Unito (+42%). Nel primo trimestre aumenta anche il fatturato complessivo delle imprese trentine. L'occupazione cresce in modo moderato intorno allo 0,6%: faticano le piccole aziende fino a 10 addetti

TRENTO. Un primo trimestre oltre le aspettative per le imprese trentine, questo quanto emerge dai dati raccolti dalla Camera di commercio provinciale. 

 

"I dati - commenta Gianni Bort, presidente della Camera di commercio - mostrano esiti superiori alle attese e questi risultati sono dovuti principalmente alla tenuta dei consumi interni e alla ripresa delle esportazioni. Una variazione decisamente positiva e indicativa di un rafforzamento della fase di ripresa moderata che aveva caratterizzato il 2016".

 

Nel periodo esaminato, la variazione tendenziale della consistenza degli ordinativi risulta decisamente positiva (+11,1%) e coinvolge con intensità diversi settori. Il fatturato complessivo delle imprese registra un aumento del 3,9% tra gennaio e marzo 2017, mentre la domanda interna indica segnali di ulteriore miglioramento e, nello specifico, quella locale propone una crescita contenuta rispetto all’analogo trimestre dello scorso anno (+1,1%).

 

Le esportazioni crescono invece del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Trend positivo anche per la domanda nazionale che si ferma a +7,3%.

 

"La dinamica così positiva dell'export - evidenza il presidente - contribuisce ad aumentare ulteriormente la fase di ripresa in corso e risulta inattesa, se si considera la contrazione che si era manifestata durante l'anno scorso. I dati dei settori dei trasporti (+7,2%) del manifatturiero (+6,3%) e del commercio all'ingrosso (+5,7%) delineano un quadro dell'economia trentina positivo". 

 

In forte crescita il settore estrattivo (+26,1%), ma "quest’ultimo dato - sottolinea Bort - è poco indicativo in quanto il comparto si connota per un’attività limitata durante i mesi invernali e quindi soggetta a variazioni anche sostenute".

 

Il settore del commercio al dettaglio mostra una variazione dei ricavi delle vendite positiva, ma meno marcata di altri comparti (+2,3%) e legata all'andamento in crescita e poco brillante della domanda interna. Il settore delle costruzioni presenta una situazione di sostanziale stagnazione (+0,1%).

 

Battuta d'arresto invece per il settore del terziario avanzato, in particolare i servizi alle imprese informatici, che scende del 3,2%. L'occupazione nelle imprese cresce in modo moderato intorno allo 0,6%.

 

"Questo aumento - spiega la Camera di commercio - interessa la maggioranza dei settori esaminati, esclusi il comparto estrattivo e quello delle costruzioni, dove si rileva una diminuzione degli addetti. Anche il commercio al dettaglio mostra una situazione di stabilità. Negativo l’andamento occupazionale nelle aziende fino a 10 addetti, mentre tra le medie (11-50 occupati) e le grandi imprese (oltre 50) gli addetti risultano in aumento".

 

Il netto aumento delle esportazioni provinciali nel primo trimestre fa ben sperare l'andamento dell'economia nell'anno in corso.

 

"L'incremento dell'11,7% - dice Roberto Busato, direttore generale di Confindustria - rispetto allo stesso periodo del 2016 è un ottimo risultato per i prodotti trentini. Questo significa che le nostre imprese hanno investito bene negli ultimi anni, nonostante la congiuntura difficile, puntando sui mercati esteri: come Associazione abbiamo insistito su questo fronte e ora si raccolgono i frutti".

 

In crescita soprattutto le destinazioni all'interno dell'Unione europea (+15,7%), ma una buona performance si registra anche nei paesi extra-Ue (+4,2%). Tra i settori crescono in particolare i mezzi di trasporto (+37% per l'automotive), meccanica (+34%), alimentare (+7%), chimica (+8%) e legno-carta (+6%).  

 

A livello di Paesi, si conferma tra i principali sbocchi per le nostre merci la Germania (+16%): "In questo caso - commenta il direttore generale - aumentano in particolare i settori alimentare, meccanica, legno-carta e chimica".

 

Ottima la performance negli Stati Uniti (+21%), principalmente nella meccanica, mentre colpisce l'incremento dell'export verso il Regno Unito dopo l'intenzione della Brexit (+42%).

 

I prodotti dell'industria trentina conquistano quote di mercato anche nei Paesi più lontani: la Cina passa dal tredicesimo al nono posto tra i partner commerciali del Trentino. "L'incremento del 72% verso la Cina è notevole - conclude Busato - e conferma la capacità dell'industria trentina di saper competere anche a livello internazionale. La Cina è un mercato grande e complesso, ma con tassi di crescita da poter diventare un principale partner commerciale".

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