Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, gli albergatori: ''Siamo sconfortati. E la campagna vaccinale va a rilento, dobbiamo preparaci anche all'inverno prossimo''

Accolto positivamente il ministero del turismo. Battaiola: "Il prossimo passo deve essere quello di ristrutturare Enit perché c'è bisogno di un ente trainante all'estero. Poi naturalmente Trentino Marketing dovrebbe inserirsi in questo quadro nazionale"

Di Luca Andreazza - 14 febbraio 2021 - 23:50

TRENTO. "Siamo rimasti sconfortati dall'apprendere così che il Trentino sarebbe finito in zona arancione". Queste le parole di Gianni Battaiola, presidente di Asat, che aggiunge: "Ci siamo fidati delle informazioni messe a disposizione e poi smentite dai dati. Però non voglio cercare colpevoli, dobbiamo guardare al futuro".

 

Il via libera agli impianti per il Trentino è sfumato con la classificazione. Poi tutte le località di montagna italiane in zona gialla sono dovute ripiegare a poche ore dall'avvio della stagione per la decisione del governo. "Questo sintetizza il senso di incertezza - prosegue Battaiola - la salute viene naturalmente prima di tutto, però le attività sono appese fino all'ultimo. Lascia perplessi dover sempre conoscere all'ultimo minuto le misure".

 

Tante le zone sciistiche che hanno messo in moto il motore per gli ultimi preparativi, ma tutto si è rivelato vano. Le società impianti ferme di colpo, così come l'indotto che sperava di poter tornare a lavorare, anche se gli spostamenti tra Regioni sono stati bloccati fino al 25 febbraio.

 

"Queste decisioni improvvise danneggiano tutto. I preparativi richiedono tempo e risorse - dice il numero uno degli albergatori - con l'imprenditore ora deve valutare i conti ancora con più attenzione. Così si danneggiano veramente tutti, anche i collaboratori che prima vengono illusi, poi lasciati a casa. Molti di noi erano pronti alla ripartenza, la luce è stata spenta e ci ritroviamo nuovamente al buio". 

 

Difficile prevedere un'apertura a marzo. La stagione potrebbe andare in bianco. "Attendiamo i prossimi vertici per capire se ci possono essere margini. Siamo appesi alla curva epidemiologica. E si devono valutare costi e benefici. Questo è solo l'immediato - continua Battaiola - ma bisogna trovare soluzioni anche per il lungo periodo: pianificare già l'inverno 2021/22. Adesso è stato complessivamente vaccinato contro Covid sostanzialmente un quartiere di Roma e quindi dobbiamo prevede come poter gestire il contagio anche nei prossimi mesi e comunque poter lavorare".

 

Mesi nei quali far i conti anche sulla crisi economica dettata dall'emergenza coronavirus. Un'onda questa che appare lunga. "Ci siamo indebitati per pagare le tasse e finora non sono stati riconosciuti grandi ristori. La situazione in Francia o Germania, Austria o Stati Uniti è totalmente diversa e questo mette a rischio la competitività dell'Italia: servono sostegni forti. Il mercato è già cambiato: esigenze, costi e rapporti sono diversi. Ma la potenza di investimento è limitata: siamo destinati a dover arrancare in questo scenario".

 

La novità del governo è il ministero del turismo, affidato all'ex vice ministro all'economia Massimo Garavaglia (Lega). Un ministero con portafoglio. Il settore, che prima della crisi del Covid pesava oltre il 13% del Pil italiano, è stato travolto dalle misure adottate per contenere i contagi. Da qui la scelta di puntare su un ministero dedicato, come accaduto in passato.

 

"Questo è assolutamente positivo - evidenzia il presidente di Asat - soprattutto ha portafoglio e potere decisionale. Il prossimo passo deve essere quello di ristrutturare Enit perché c'è bisogno di un ente trainante all'estero. Un interlocutore più forte e propositivo, poi naturalmente Trentino Marketing dovrebbe inserirsi in questo quadro nazionale come partner ancor più di peso".

 

L'emergenza Covid mette in evidenza l'importanza della presenza, in particolare per un settore che si basa sulle relazioni e i contatti. "Il digitale deve essere presidiato, però questa crisi dimostra che è fondamentale saper lavorare in presenza, intessere rapporti e instaurare fiducia. Vendiamo emozioni e puntare esclusivamente sulla tecnologia non può bastare", conclude Battaiola.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 27 novembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
29 novembre - 13:35
Con una mail indirizzata “a tutto il personale provinciale (compresi direttori e dirigenti)” la Provincia cerca 120 volontari per seguire le [...]
Cronaca
29 novembre - 12:34
In Provincia di Bolzano sono 93 i pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri (75 è il limite per il cambio di colore), 12 quelli in [...]
Cronaca
29 novembre - 13:02
A interessare la polizia è stato il Pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara di Trento: si sono presentati 4 giovani, tutti con ferite causate [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato