Contenuto sponsorizzato
| 28 ott 2021 | 14:14

Festival dell'Economia a Torino: Boeri, Laterza e Cipolletta ripartono dal Piemonte dal 2 al 4 giugno come a Trento

La Stampa ha dato l'annuncio spiegando che il sindaco del capoluogo piemontese ha commentato molto positivamente la decisione. L'ex comitato organizzatore di Trento, quindi, prosegue con la kermesse lontano dal Trentino dopo la rottura con Fugatti e la Pat. Ci saranno due eventi in contemporanea allora?

di Redazione

TRENTO. Nasce il Festival dell’Economia di Torino. A darne notizia La Stampa che con una campagna che ha portato la raccolta di centinaia di firme a supporto dell’iniziativa è stata motore attivo per attirare nel capoluogo piemontese il festival di Trento. «E’ una magnifica opportunità. Torino deve diventare attrattiva all’esterno», ha commentato il sindaco Stefano Lo Russo a La Stampa che spiega come  "il Festival internazionale dell'economia, quindi riparte dal Piemonte, da Torino. Gli Editori Laterza, Tito Boeri e Innocenzo Cipolletta hanno accolto l’invito della Regione Piemonte e della Città di Torino, insieme alla Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Camera di Commercio, Università degli studi, Politecnico e Collegio Carlo Alberto". 

 

Il Festival si terrà da giovedì 2 a domenica 5 giugno, come avveniva per quello di Trento e come dovrebbe avvenire anche quest'anno con la nuova organizzazione targata Sole24Ore. Come noto, infatti, la Provincia di Trento su forte spinta del presidente Fugatti ha deciso di cambiare gestione dopo oltre 15 anni di successi. L'operazione trentina, assolutamente legittima e con anche un potenziale di crescita per la kermesse, ha però causato una frattura totale con la vecchia organizzazione guidata da Laterza e quella di oggi non può non apparire come una reazione al trattamento subito a  Trento.

 

Se l'evento torinese, infatti, dovesse davvero avvenire in contemporanea con Trento sarebbe un danno per entrambe le realtà. La Stampa comunica che gli Editori Laterza, Tito Boeri e Innocenzo Cipolletta hanno ringraziato tutte le città - più di venti - «che nelle scorse settimane si sono candidate a ospitare il nuovo Festival, con una straordinaria mobilitazione di istituzioni pubbliche, associazioni e imprese, a testimonianza della volontà di non disperdere ed ampliare un’esperienza avviata nel 2006. E ringraziano i relatori che, in gran numero, hanno fatto pervenire segni di stima e di convinta adesione al nuovo progetto, insieme al pubblico e alle persone che a Trento (e da tutta Italia) li hanno seguiti e sostenuti per sedici anni. Ringraziano anche i partner e gli sponsor che hanno confermato il loro prezioso sostegno».

 

Entrando ne merito della kermesse, spiega sempre La Stampa citando il comunicato prodotto dagli organizzatori sottolinea come «la crisi del Covid ci ha restituito un mondo più diseguale e soprattutto diversamente disuguale. Nuove forme di disuguaglianza si sono sovrapposte a quelle già esistenti. Ai divari di reddito si sono aggiunti i divari nello stato di salute e nelle condizioni abitative (sempre più rilevanti nel condizionare il proprio successo nel mercato del lavoro). Si tratta di disuguaglianze che hanno spesso ben poco a che vedere col merito individuale, che sono legate a diverse condizioni di partenza oppure alla fortuna. In che misura l'uscita dalla pandemia può riassorbire queste disuguaglianze o, quantomeno, allinearle maggiormente al merito individuale anziché al fato? Riconoscere che all’origine di alcune disuguaglianze ci sono anche livelli di impegno diversi, performance individuali differenti, può ridurre il senso di ingiustizia che molte persone nutrono nei confronti di società così disuguali? Le discriminazioni di genere e quella etnica rimangono un tratto importante dietro a molte disuguaglianze. Le si combatte anche con la discriminazione positiva che vuole attribuire più opportunità a chi è stato storicamente svantaggiato nella propria carriera lavorativa. Gli sforzi messi in campo sono sufficienti? E quali sono le difficoltà nello stabilire in che misura e per quanto tempo quote che premino gruppi storicamente poco rappresentati vadano mantenute? Questioni essenziali che verranno affrontate - come in passato - su scala globale, con relatori provenienti da tutto il mondo, in particolare dalle più prestigiose università dell'Europa e degli Stati Uniti. I relatori del Festival internazionale dell’economia non saranno solo economisti, ma anche sociologi e storici, giuristi e filosofi, in generale ricercatori impegnati in diverse discipline, protagonisti delle ricerche più avanzate sul tema. Al tempo stesso, il Festival avrà quella caratteristica di divulgazione informale e rigorosa con cui Laterza e Boeri hanno portato l’economia in piazza, consentendone la fruizione a un grande pubblico. Il Festival internazionale dell’economia, progettato e realizzato dagli Editori Laterza con la direzione scientifica di Tito Boeri, avrà un Comitato editoriale coordinato da Innocenzo Cipolletta. Le istituzioni locali si riuniranno in un comitato locale coordinato dal Collegio Carlo Alberto».

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 30 aprile | 10:02
Il bilancio dell'inverno fra Trentino, Alto Adige e Tirolo: nel corso della stagione sono state registrate più di 500 valanghe provocate da [...]
Cronaca
| 30 aprile | 08:40
L'incidente era avvenuto a Borgo Valsugana il 15 aprile e le sue condizioni si erano mostrate fin da subito molto gravi. Nella giornata di ieri [...]
Cronaca
| 30 aprile | 06:00
"La situazione epidemiologica del territorio provinciale nei confronti della malattia Ibr/Ipv non consente di ottenere il riconoscimento di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato