Istat, Bolzano città più cara d'Italia con una spesa media aggiuntiva di 795 euro. Trento quarta ma vola l'inflazione
Guardando alle regioni la prima posizione rimane del Trentino Alto-Adige, che registra un'inflazione del 2,6% e un rincaro medio annuale di 705 euro e di 1009 euro per una famiglia di quattro persone

BOLZANO. La città più cara d’Italia è il capoluogo altoatesino. Lo dice l’Istat, che ha rilasciato oggi i dati relativi al mese di luglio. Nonostante Bolzano abbia soltanto la terza inflazione più alta d’Italia (+2,5%), ha la maggior spesa aggiuntiva che ammonta mediamente a 795 euro annui, che, per un nucleo familiare di quattro persone diventano 1.122.
Trento invece rimane in quarta posizione con una spesa aggiuntiva media di 607 euro e 902 euro per una famiglia di quattro. Questo nonostante l’inflazione del capoluogo trentino sia la seconda più alta del Paese (+2,6%). Sul podio salgono anche Reggio Emilia (inflazione a +2,7% e spesa aggiuntiva a 721 e 1009 euro) e Bologna (inflazione a +2,2% e spesa aggiuntiva a 620 e 855 euro).
La città più virtuosa è Ancona che nello scorso anno ha tenuto a bada l’inflazione, aumentata di un solo punto percentuale dal luglio 2020 al luglio 2021. La spesa aggiuntiva è di 227 euro per una famiglia media e di 302 per una famiglia di quattro. Al secondo posto Brescia (+1,3%, 357 euro, 505 euro) e al terzo Torino (+1,4%, 364 e 515 euro).
Guardando alle regioni invece che alle città, il Trentino Alto-Adige continua a dominare la classifica con un’inflazione di +2,6% che porta ad un aumento del costo della vita pari in media a 705 euro e per un nucleo familiare di quattro a 1009 euro.
Segue l’Emilia Romagna con inflazione del 2,1% e un aggravio medio di 553 euro che in una famiglia di quattro diventa di 778 euro. Terza la Valle d’Aosta (inflazione al +2%) con un rincaro annuo di 509 e 840 euro.











