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L'ospitalità diffusa a Baselga di Pinè, il progetto Ospitar punta a valorizzare il patrimonio delle seconde case con il turismo

La società di benefit Cbs organizza a questo proposito per mercoledì 10 marzo alle 18.30 una serata online per spiegare nel dettaglio l'iniziativa. Il primo passaggio della collaborazione è stato l’analisi dei dati catastali. Questo per avere un quadro preciso sul numero delle seconde case (2.748), sul profilo dei proprietari e sulla frammentazione degli immobili.

Di Luca Andreazza - 24 febbraio 2021 - 11:52

BASELGA DI PINE'. Nonostante l'emergenza Covid-19 abbia praticamente azzerato il turismo, il progetto Ospitar, legato all'ospitalità diffusa, prosegue nel percorso di crescita; un'iniziativa che continua a trovare realtà interessate a far parte del circuito ideato e sviluppato da Cbs-Community building solutions

 

Un progetto già avviato in diverse aree del Trentino, quali CavarenoTenna TerragnoloLusernaSpormaggiore Ville d'AnauniaCalceranica e Altavalle. Ora si aggiunge anche Baselga di Pinè. La società di benefit Cbs organizza a questo proposito per mercoledì 10 marzo alle 18.30 una serata online per spiegare nel dettaglio l'iniziativa. Inoltre nelle date del 2-5-18 e 20 marzo sarà operativo uno sportello su prenotazione all'Azienda per il turismo per poter effettuare una valutazione specifica sul proprio immobile in modo gratuito (Info: info@cbs.tn.it o 0461 095196 - anche Whatsapp).

 

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di recuperare e di riqualificare l'enorme patrimonio delle seconde case, lasciate sfitte e spesso abbandonate, attraverso un nuovo tipo di turismo che punti sulla comunità e sul mettere a valore il territorio, intercettando nuovi tipi di viaggiatori che prediligono la libertà di un soggiorno in appartamento.

 

Il primo passaggio della collaborazione tra Cbs e il Comune di Baselga di Pinè è stato l’analisi dei dati catastali. Questo per avere un quadro preciso sul numero delle seconde case (2.748), sul profilo dei proprietari e sulla frammentazione degli immobili.

 

"Quando si parla di distribuzione della proprietà - commenta Ruggero Zanettisocio responsabile del progetto Ospitar - ci si riferisce al numero di immobili che ogni proprietario possiede. Il 63% dei proprietari possiede una sola seconda casa, dato che arriva all'83% se contiamo i proprietari di massimo due unità abitative. Non sussiste il rischio di favorire pochi grossi proprietari di immobili ma il beneficio può essere distribuito"

 

E' stata poi analizzata la frammentazione della proprietà con la rilevazione del dato relativo al numero di persone che condividono un unico immobile. L'88% delle proprietà di Baselga di Pinè è intestata a 1 o massimo 2 persone. "Si tratta - aggiunge Zanetti  - di un dato estremamente positivo. Più la proprietà è frammentata, più diventa difficile, infatti, fare ragionamenti di riutilizzo e messa a valore su quell’immobile. Il tasso di seconde case si attesta a 1,54".

 

Anche il dato sulla residenza dei proprietari delle seconde case appare molto interessante. "Circa il 75% dei proprietari vive in Trentino - dice Tania Giovanniniresponsabile dell’azienda di consulenza Cbs-Community building solutions - mentre una quota significativa del 24% è residente in altre zone d’Italia. Il 53% dei proprietari si trova sull’Altopiano di Pinè".

 
Nel progetto Ospitar, il comune è l’attivatore del piano, mentre è compito dei privati sviluppare questa iniziativa. La società di benefit Cbs si attiva invece con tutti i partner istituzionali del territorio per trovare delle formule di contribuzione di supporto. "Negli altri paesi - prosegue Giovannini - dove il piano è partito, si sono sviluppate delle forme di collaborazione con le banche di credito cooperativo attraverso il confezionamento di mutui agevolati per gli interventi di ristrutturazione. C'è poi il ruolo attivo con le Aziende per il turismo e con altri enti, come le comunità di Valle. Il fine del progetto è la riqualificazione del patrimonio immobiliare e il turismo diventa strumento per perseguire questa logica".

 

I risultati di questo piano è che per ogni euro investito, c'è stato un ritorno sul territorio di 5 euro. "Vengono attivate convenzioni con artigiani del paese per le ristrutturazioni - conclude Giovannini - si avviano progetti di collaborazioni con cooperative locali (si pensi la tema delle pulizie delle case ma anche alla gestione delle prenotazioni), si genera un flusso inatteso, fino a pochi mesi prima, di turisti che vivono la comunità non solo nella casa ma anche, per esempio, negli esercizi commerciali e nella ristorazione".

 

I proprietari che aderiscono a Ospitar ricevono un ampio ventaglio di servizi: un supporto qualificato gratuito per seguire le fasi per la messa online sui portali di vendita e l'eventuale ristrutturazione ma anche, su richiesta, per la gestione delle prenotazioni successiva. A questo si aggiunge che Cbs intende promuovere le comunità e gli immobili con azioni mirate di web marketing.

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